politica

La svolta di Carpinelli

venerdì 19 marzo 2004

Carlo Carpinelli intende imprimere un passo diverso sia al suo partito che alla società orvietana. Nel corso del direttivo dell'Unione Intercomunale da cui è uscito con l'investitura ufficiale a candidato sindaco dei Democratici di sinistra, l'ex senatore ha fatto un breve discorso tutto incentrato sulla rottura con il passato a cominciare dall'organizzazione sociale esistente intorno al partito. "I tempi sono cambiati ed anche la nostra società lo è - ha esordito Carpinelli - al mio partito ho posto l'esigenza di superare lo schema che vedeva anche le associazioni e le altre organizzazioni  svolgere nel passato un ruolo di cinghia di trasmissione sia nei confronti del partito stesso che, poi, dell'amministrazione pubblica".

Riferendosi invece alle risorse pubbliche, il candidato ha affermato: "E' arrivato il momento che gli orvietani imparino ad aiutarsi da soli anche perchè i trasferimenti pubblici sono sempre mento consistenti" ha aggiunto riferendosi all'esigenza di abbandonare ogni tentazione assistenzialistica. Carpinelli è insomma impegnato ad ammodernare il partito per guidarlo in una battaglia politica il cui esito risulta al momento pesantemente condizionato dal quadro politico regionale stante il braccio di ferro tra la Direzione umbra dei Ds poichè il vertici locali del partito non si è ancor concluso ed i Democratici di sinistra della rupe stanno combattendo con ogni energia per opporsi al disegno romano e perugino secondo cui dovrebbe essere la Margherita il partito della coalizione legittimato ad esprimere il candidato a sindaco a nome della coalizione di centrosinistra. Tra i punti programmatici annunciati da Carpinelli c'è quello di portare almeno mile nuove presenze ad Orvieto nel quadro della rifunzionalizzazione dell'ex caserma Piave.

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