opinioni

E se il Teatro brucia?

mercoledì 27 novembre 2019
di Massimo Gnagnarini
E se il Teatro brucia?

Mi auguro che l’Assemblea dei Soci della TeMa non voglia raccogliere l’invito all’auto-scioglimento e alla sua messa in liquidazione come suggerito dal sindaco, Roberta Tardani, e dalla maggioranza del Consiglio Comunale e proceda, invece, al rinnovo del proprio CdA e a riallacciare con il Comune ogni rapporto di collaborazione.

In caso contrario sarebbe la figura del liquidatore da nominare e il tipo di mandato da conferirgli che risulterà determinante per la tutela di tutti i soggetti esposti, dai soci agli ex amministratori, dai creditori al destino del Teatro stesso la cui fruibilità rischia di rimanere appesa agli esiti di possibili ricorsi e impugnative contro la decisione unilaterale presa dal Comune di sciogliere il contratto e di dare lo sfratto a TeMa.

Decisione assunta dalla Giunta Comunale lo scorso 6 novembre e che, quand’anche immediatamente notificata, darebbe alla TeMa, per esplicita clausola contrattuale, tre mesi di tempo per riconsegnare l’immobile. In realtà, sembra, che il Comune abbia intimato formalmente alla TeMa di andarsene e di rilasciare l’immobile entro un minor tempo non oltre la fine di quest’anno.

Ma, tra un mese esatto, il Mancinelli dovrebbe ospitare gran parte dei concerti di UJW. Il giorno dopo che TeMa e i suoi dipendenti avranno lasciato il Teatro il Comune ne riprenderà il possesso ma il semplice possesso non basta per poter essere operativi. Occorrono un sacco di altre cose: Autorizzazioni, Licenze, Sicurezza, Polizze assicurative, Bar, Guardaroba, Macchinisti, Custodia, ecc…

Insomma si aprirebbe una fase transitoria la cui gestione anche minuta non può certo essere affrontata con il personale del Comune e dove, poi, complicato risulterebbe l’accertamento delle responsabilità nell’ipotesi più nefasta, possibile anche se fortunatamente non probabile, che il Teatro andasse a fuoco.

Certo il Comune potrebbe in 48 ore riprendersi il Teatro e contestualmente affidarne la gestione sic stantibus ad altro soggetto privato fornito dei requisiti necessari sfidando così molte regole e norme sia amministrative che penali. Ma si sa che la politica è una sfida costante e necessita di coraggio consapevoli però che sono guai seri quando si sconfina nell’incoscienza.

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