opinioni

Corpi in controluce

sabato 5 ottobre 2019
di Fausto Cerulli
Corpi in controluce

Ed io pregusto il disagio dei suoi occhi,
attenti a non guardarmi, quasi
mi avessero troppo guardato o comunque
non più disposti a guardare nei miei
occhi la pur nomale desolazione
di troppi anni passati a cercare
una spiaggia diversa dove distendere
questo mio corpo leggermente diverso
dalla mia anima e indovinare le onde
con gli occhi chiusi da una finta
sonnolenza: giusto per non vedere
la struggente ampiezza dei fianchi,
il torbido ansare del suo seno
e quei giovani che ci passavano
accanto ostentando una composta
gioia di vivere e ai loro corpi, anneriti
dal controluce, lei confidava certi
a me nascosti desideri, e come
a scontare un peccato non commesso
ora il castigo del suo disagio
la spingeva a guardare altrove
per vedersi assolta.

Commenta su Facebook