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La rosa la spina

domenica 16 giugno 2019
di Fausto Cerulli
La rosa la spina

Semplicemente rosa io ti spiavo dalla mia torre
e tu mi hai ferito con una spina come Eros quando
colpiva Venere nel cuore dei molti amori, e tu
dunque Dea di un Olimpo dei fiori non  volevi
il mio male ma soltanto uno slancio amoroso
e non sapevi, tu ingenua come le rose sempre
e loro soltanto, non potevi sapere che
il tuo profumo mi aveva inebriato nelle albe
di sottili colori quando lasciavi la quasi morte
della tua della nostra lunghissima notte e rosato
sangue ho versato per volpa della tua spina.
Adorata odorosa, e invano hai rifugio
nel vento, tu arrossita nel quieto pudore che solo
che solo le rose, e per mei sei stata
impudica, per me solo che con acuta
tristezza sfogliavo i tuoi petali prima
del tuo fatale appassire.

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