opinioni

Mio debito con Eliot

mercoledì 12 giugno 2019
di Fausto Cerulli
Mio debito con Eliot

E fu la suggestione di Febo il Fenicio
a dirmi che la morte per acqua, sia pure
consumata nella sacrosanta putrefazione
cattolica delle chiesa di San Felice
da Cantalice  (che fu uomo pio secondo
le cronache di suo mano) e aduso
a frequentare salotti all’ora del tè per dare
alle fiche incestuose di allora e Lucrezia
era morta in odore di santità essendo
stata perdonata nel talamo osceno ma
benedetto del Padre e del figlio
Cesare come in un vecchio film
magari di Olmi Ermanno e oplà
ho omesso lo Spirito santo che
scende da una corda sulla cartapesta
di vecchiacci in attesa, e di questo
il suddetto Febo il Fenicio fu reso
cosciente dal gufo e dall’allodola
solo quando era troppo tardi
o troppo presto per tornare alle sponde
su onde onde onde solcate per seguir
vertute e conoscientia al varco delle ossa
consumate dal pesce inciso da sempre
sulle pareti ammuffite dei sepolcri
sotterranei e per te, Eliot,
underground.

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