opinioni

Libreria dei Sette

giovedì 6 giugno 2019
di Fausto Cerulli
Libreria dei Sette

E tornano, i libri, con il loro odore, profumo di carta stampata,
presenza di qualche tipografia sopravvissuta alla tecnica
comodamente orrenda, le letture virtuali non virtuose
della inevitabile comandate solitudini, e tornano, i libri
sfogliati con attenzione e cura quasi amorosa, e magari
incontrarsi con persone compagne di lettura, e si parla
nel sottovoce di una condivisione di  un camminare
tra pianure di qualche giovane tomo e i volti allegri
o pensosi degli scrittori che ci guardano da copertine
solari, e chiedono di essere comunque scrutati
nel loro scrutarci in un silenzio magico, che dice
tra noi e loro, e dice di poeti anche sconosciuti
e forse urla di scrittori tanto assuefatti alla gloria
da perdere quella poesia quasi implorante che
per noi vive nel dove e come del leggere.
E si diventa amici nella consuetudine di parole
di piombo, che sciolgono le troppe catene
del vaniloquio.

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