opinioni

Stendhal

martedì 7 maggio 2019
di Fausto Cerulli
Stendhal

E nel pensarti come vorrei, io ti vorrei come quella mattina
di nebbia, a Parma, quando tu sei venuta dal tuo dove,
pallida  e luminosa, tu quale è il ruscello quando scorre
ora rapido, ora lento nelle rughe della campagna
ingiallita di spighe, e trascina con sé le foglie morte,
tu venisti a recarmi le gioie esasperate che a me
sempre furono care, da quando la mia vita ha senso
per me di uno stupore sempre nuovo, io a me
sempre fanciullo, incurante la prossima canizie,
e della morte ignaro, come quel giorno a Parma,
la Parma dei Farnese, quando era ingiusta ogni
speranza e tu, tu sapevi le parole per non dire
e fu silenzio alla Certosa, fu silenzio, fu
silenzio.

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