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Una schiena nuda si inarca

mercoledì 10 aprile 2019
di Fausto Cerulli
Una schiena nuda si inarca

E lei, sola nella sua camera da letto
dove lui aveva insegnato il piacere
e le aveva regalato mille orgasmi
che le avevano fatto inarcare
la schiena in quella scossa
di cui parla Ovidio, poeta
dell’amore sfibrante, ora
lei si sentiva troppo sola
e lo specchio le rimandava
l’immagine del suo corpo,
nudo nei capezzoli duri
come non mai, nudo
nel triangolo esatto del pube,
ombroso per celare il rosso
delle labbra intime. E fu, sì
lo specchio a rimandarle
l’immagine delle sue dita
che toccavano il corpo
in un piacere solitario,
e  l’arrivo inesorabile
dell’orgasmo. E quello specchio
non poteva rispecchiare
la vergogna finta del dopo.

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