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Uno slip scarlatto

lunedì 8 aprile 2019
di Fausto Cerulli
Uno slip scarlatto

Della tua stanza ora ricordo il letto sfatto,
la luce che filtrava dalle persiane,
il tuo slip scarlatto lasciato
sulla moquette, le tue labbra
sapienti, le parole che erano
tra noi non dette, i baci
lingua a lingua, le frasi quasi
oscene, e tu dicevi: Fausto,
in amore tutto è concesso.
Ricordo, Anna, il tuo seno
quasi fanciullo, il silenzio
ombroso del pube, la risposta
delle tue cosce, la domanda
delle tue natiche,sode come
un piatto etrusco, trovato
in un sogno di antica tomba,
e ancora soffro la tua crudele
mancanza di  dolore.

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