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"Ennesimo morto sul lavoro, non chiamatele morti bianche"

martedì 8 maggio 2018
di Giuliano Santelli
"Ennesimo morto sul lavoro, non chiamatele morti bianche"

Ciao sono Claudio stamattina sono uscito di casa per andare al lavoro ma…..
Ciao sono Marisa stamattina sono andata al lavoro ma….
Ciao sono Angelo sono andato al lavoro stavo su una impalcatura ma…
Sono Maria sono uscita dal lavoro per andare a casa ma….

Sono 176 i lavoratori e le lavoratrici che dal primo gennaio 2018 sono andati al lavoro e non più tornati dalle loro compagne/i dai loro mariti o mogli, dai loro figli perchè morti sul lavoro.Ma quanti sono i morti a seguito di incidenti sul lavoro non registrati come tali, si perché se muori dopo 40 giorni non rientri più nelle statistiche, come quelli che muoiono in incidenti stradali in “itinere” anche questi non rientrano nella statisca.

Ci sono anche Hamed, Suliman, Buwna, Aaila, si perché muoiono anche loro, gli immigrati che spesso lavorano per poche lire.
Statisca i morti sul lavoro, come i prezzi che aumentano, come l’andamento economico.

Uomini e Donne che se va bene guadagnano mille euro al mese, in lavori spesso usuranti, in cantieri o fabbriche dove la sicurezza è spesso ritenuta solo un “costo”, dove la formazione sui rischi non si fa quasi mai, non c’è tempo da perdere, la competitività e la produttività, sono spesso l’unico obiettivo aziendale.

176 persone, PERSONE, che non ci sono più, con le loro speranze, i loro sogni, i loro amori,le loro prospettive di vita.
Una strage chiamata morti bianche, perché così fa meno effetto, morti bianche, nell’immaginario collettivo non si immagina il sangue, i corpi sfracellati.

Mentre il paese reale vive una incertezza economica, sociale politica, mentre il Palazzo discute su dovrà fare il Governo, quando si rivoterà, 176 Persone non torneranno a casa…

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