opinioni

Per un amico che mi fa da Guido

domenica 22 aprile 2018
di Fausto Cerulli
Per un amico che mi fa da Guido

Guido, vorrei che tu, Baffo ed io
fussimo presi per incantamento
a navigar su un vascello
senza timone e senza vele
su questa Orvieto, città
alta e strana, dove impazza
la movida ogni sabato sera
e in altro dì è morte incivile.
Potremmo ragionare
in socratici dialoghi
di Freud caro a Woody Allen,
perso inutilmente dietro
a Luca il signorino
ed al non biblico Mosè.
Potremmo ragionar delle ragioni
delle morte di Orvieto, uccisa
forse dal non reale Germano,
novello podestà, e ragionar
potremmo del Corporale
e di altri miracoli politici.
E delle donne cortesi
che fanno le puttane
a tempo perso.

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