opinioni

Capriolo

venerdì 20 aprile 2018
di Fausto Cerulli
Capriolo

Dicevo di te, nel silenzio
che era crollato improvviso,
e dicevo del tuo viso quasi
inutile, del tuo corpo
forse stanco. Parlavo forse
con tono alterato, essendo
solo a sentirmi la voce
nelle tempie. Forse allora
ho visto il capriolo, forse
allora ho sentito come fosse
un pianto il fruscio del vento
nella mia cattedrale di ulivi.
E mi sono incantato a guardare
nelle mie mani la tua assenza,
a sentire nelle mie dita
la violenza che spacca
le nocche. Forse allora
ho capito il mistero.
e ho fissato a lungo,
nel docile capriolo,
la tua assopita eleganza
di morta.

Commenta su Facebook