opinioni

Con Pasolini a Piazza Esedra

sabato 13 gennaio 2018
di Fausto Cerulli
Con Pasolini a Piazza Esedra

Di che sei morto se non di questo nostro
non volere capire che noi stavamo morendo
e chi ti ha ucciso se non l’amore civile
che provavi per noi? Adesso mi trascorre
acqua già fresca di sorgente nelle mani
mie che lavo alla Ponzio Pilato. E tu,
tu sei stato il mio amante, quando amavi
i fanciulli di Casarsa, e abbiamo battuto
aPia Piazza Esedra in tempo di mignotte
ad altri care, abbiamo cenato insieme
l’ultima cena che fu tua, e mi donasti
pane e vino nella messa cristiana
a misura di miscredenti innamorati
di Dio, e mi dicesti che amavi
carnalmente il tuo Giuda, ricci neri
ed occhi da gagliardo. Ora mi attardo
a dire di te per dire a me quello che resta
da dire e non è molto. Se vivi in qualche
inferno, abbi memoria della memoria
che ho di te che osasti dire
IO SO.

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