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La palma

venerdì 29 dicembre 2017
di Fausto Cerulli
La palma

Poi fosti tu, dita leggere,
per carezze audaci, labbra
che rubavano baci, occhi
impauriti di gazzella: tu,
la donna bella venuta
dal deserto in giusto
velo che lasciava
intravedere il tuo corpo,
tu che non avevi parole,
ma dicevi con gesti
misurati quanto amore
portavi in dono alla
mia anima assetata.
Tu oasi, tu palma,
e la freschezza
nell’anfora tornita
da qualche Dio.
Io mi dissetavo
alle coppe del tuo
seno fanciullo.

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