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Per Maria Elena

sabato 16 dicembre 2017
di Fausto Cerulli
Per Maria Elena

Poi una coppa di fuoco e le tue mani intrepide
parlavano con gesti assai misurati
alle fiamme e tu, magica inquieta
fata, creavi dal nulla
di quel calore una bollente
ceramica che a noi riscaldava
l’anima in quella sera tutta tua.
E ti ricordavo bambina, occhi
che sciamavano dal verde
all’azzurro, i colori che poi sarebbero
stati di quello che andavi creando.
Ed era magico il tuo essere sicura
di te, in mezzo a persone incredule,
non abituate ai miracoli dell’arte.
E mi chiedo sempre in quale favola
si confondono streghe e fate, se quella coppa
di fuoco era simile al vaso degli unguenti
che sanano la vita e la fanno fragile e viva
come le ceramiche che tu, nella tua
fanciullezza di sempre, regali a questo
mondo impaurito, e lo rassicuri.

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Accadeva il 17 gennaio