opinioni

Te la dò io, l'Euro

venerdì 24 marzo 2017
di Fausto Cerulli
Te la dò io, l'Euro

Per l'anniversario della firma del Trattato di Roma, la Capitale attende ansiosa una masnada di barbari, i cosiddetti leader dei paesi europei. Penso a quello che pensavano dell’Europa i vari Rossellli e Spinelli mandati dal Duce a villeggiare gratis negli alberghi a cinque stelle dell’isola di Ventotene. Pensavano ad una Europa dei popoli, e invece abbiamo una Europa delle banche e delle multinazionali. Pensavano ad una Europa democratica e invece la troviamo schiacciata sotto il tallone della Merkell, che ama tanto Ischiae che sogna di annetterla alla Germania come fece Hitler con l’Austria. A proposito di nazisti e loro eredi, speriamo che la Merkell, tra un’abbuffata europea e un’altra, trovi il tempo di andare a visitare le Fosse Ardeatine.

Portando con sé quel poco di senso di colpa che ogni tedesco dovrebbe avere. Ma quale senso di colpa possiamo aspettarci da una Germania che ha strangolato la Grecia, e, con l’aiuto dei nostri governi autonominati, anche l’Italia, ed ha provato a farlo anche con la Spagna, sbattendo però, in questo caso, la faccia contro il muro dei podemos, che sono ben altro che i nostri Vendola o D’Alema. Sbarcheranno dai loro aerei come bombe diplomatiche, e percorreranno le vie di una Roma in stato d’assedio, e giustamente, perché contro i delinquenti in doppio petto che vengono a banchettare da noi a spese nostre, occorrono carri armati e artiglieria pesante. I grandi, e lo scrivo con la minuscola, faranno finta di discutere e intanto stapperanno spumante alla faccia della loro sporca Europa, imputridita dalle banche e dalla finanza oscena. Abbiamo fatto l’Europa bancaria, e poi chiamiamo populisti quelli che dicono che bisogna dall’Europa. I benpensanti e i malfacenti con le tasche piene diranno che uscire dall’Europa sarebbe una disgrazia. Lo vadano a dire a quelli e sono tanti, che sono stati disgraziati dall’EURO, vedendo aumentare i prezzi e diminuire sostanzialmente salari, stipendi e pensioni. Lo vadano a dire a quelli che non arrivano alla fine del mese, neanche alla fine di febbraio che è il pese più corto e meno male che esiste la Caritas (senza la Fede e la Speranza) una specie di albergo dei poveri. Uno magari dice che abbiamo voluto l’Europa e dunque dobbiamo pedalare.

Ma chi è che ha voluto questa Europa? I banchieri, i bancarottieri, gli usurai con il colletto bianco che prendono per il collo i poveri, gli ultimi che col cavolo diventeranno i primi,, e che rubano senza violare il loro codice penale, meglio sarebbe dire penoso. L’Euro è stato peggio di una bomba atomica, ha distrutto famiglie e figli unici, ha provato a manipolare le coscienze con la complicità della grande stampa, che, non a caso, è proprietà di finanzieri spudorati, o di partiti che si spartiscono la torta e poi ce la sbattono in faccia come in una comica di Stanlio e Ollio. Penso che Rosselli e Spinelli, che i giovani non hanno neppure sentito nominare, si rotoleranno nelle loro tombe su cui è stato gettato il fango dell’indifferenza e del colpevole oblio. Tutti a parlar male dii Trump che dice l’America agli Americani, e nessuno che dice l’Europa agli Europei, ai cittadini europei che popolano questo continente tedeschizzato. Giustamente l’Italia corrotta festeggia una Europa corrotta, della serie che cane non morde cane. Ma stiano attenti i padroni dell’Europa per modo di dire. Non è sempre vero che cane che abbaia non morde.

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