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Parlando di una lei

mercoledì 22 marzo 2017
di Fausto Cerulli
Parlando di una lei

Questa fugace primavera somiglia al sorriso
di una donna conosciuta da sempre e che ora
soltanto a me appare donna. E qualche strana
soggezione mi coglie quando restiamo soli
qualche rara volta, e tra noi cala un silenzio
come una cortina impenetrabile.
Racconto a me di quando era fanciulla,
impaziente di tutto e poi di nulla.
E vorrei tornare giovane, vorrei
esserle poeta cortigiano di parole
e di gesti. Ma il tempo mio svanisce
lentamente, mentre il mio cuore
batte rapido come uno sfiorarsi
di gote nelle sere illuminate
dagli occhi i suoi occhi di lei
che guardano nell’altrove
un altro amore.

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