opinioni

Il popolo italiano unito per il No (primo paragrafo)

lunedì 17 ottobre 2016
di Mario Tiberi
Il popolo italiano unito per il No (primo paragrafo)

Scrissi e pubblicai, tra maggio e giugno dell’anno in corso, un componimento monografico suddiviso in sette paragrafi, l’ultimo dei quali riassuntivo dei sei precedenti, al fine di analizzare e illustrare le ragioni morali, giuridiche, sociali, politiche, istituzionali e culturali poste a fondamento di un voto NON confermativo della legge di revisione costituzionale promossa dal trio Renzi-Boschi-Verdini. Reputo utile, a meno di due mesi dalla consultazione referendaria, riproporlo in versione riveduta e aggiornata onde offrire al corpo elettorale fondati motivi di opposizione a quella che non esito a definire come una vera e propria “kako-riforma (pessima riforma)”. “Repetita Iuvant”!

Procediamo con ordine, principiando dall’esame sintetico dei cambiamenti che interverranno qualora detta “pessima riforma” dovesse essere, malauguratamente, confermata dal voto popolare.
L’aspetto di maggiore rilevanza risiede nella cancellazione, per la verità solo apparente, del cosiddetto bicameralismo paritario. Scomparirebbe, infatti, l’attuale Senato elettivo e, al suo posto, subentrerebbe un organo di secondo livello composto da 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori scelti dal presidente della Repubblica, tutti nominati e in carica per ben sette anni.
Detto organo, denominato il Senato delle Autonomie, avrà poteri decisamente più limitati rispetto alla Camera dei Deputati: non gli spetterà più il voto di fiducia al governo, i disegni di legge ordinari non dovranno passare ancora per entrambi i rami del Parlamento, fatta eccezione per riforme e leggi costituzionali. Su tutte le altre leggi, Palazzo Madama potrà esprimere dei pareri e chiedere eventuali modifiche alla Camera che, comunque, rimane l’unica assemblea legislativa.

Cambieranno pure sia il plenum che le modalità di elezione del Capo dello Stato: spariranno i 58 cosiddetti “grandi elettori”, cioè i rappresentanti delle Regioni, e cambierà il quorum con una progressione per la quale sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti a partire dal nono scrutinio. Infine, molteplici competenze verranno tolte alle Regioni per ritornare allo Stato centrale e, tra esse, le politiche energetiche e le infrastrutture strategiche. Colmo dei colmi, inoltre, sarà che la Camera, su proposta del governo, potrà approvare leggi anche su materie di competenza regionale quando ciò lo richieda il superiore interesse nazionale. Vi è solo da domandarsi, a tal punto, a cosa servano delle Regioni così svuotate di poteri e, dunque, inutili oltreché costosissime.

Dalla lettura di quanto precede, balza subito evidente, agli occhi di chi sprovveduto non è, di come basterebbe annotare il seguente motivo fondamentale per respingere il subdolo tentativo riformatore: la Costituzione italiana, democratica e repubblicana, così non viene riformata, bensì totalmente snaturata e chi la vuole difendere non sia tacciato di conservatorismo dell’esistente mentre, anzi, è onesto sostenitore di revisioni delle istituzioni che conferiscano più voce ai cittadini e non alle oligofreniche oligarchie provvisoriamente dominanti. Chi voterà NO, non è per l’immobilismo istituzionale, tutt’altro, e ciò perché si batterà per non addossare alla Carta Costituzionale responsabilità che appartengono, invece, ad un ceto politico corrotto e inadeguato. In tal maniera, però, passerei per un semplicista e, non volendo sottrarmi a più dettagliate argomentazioni, Vi rimando ad esse nelle prossime puntate.

 

Commenta su orvietonews

Inserisci un commento

Per dare più forza alle tue idee usa la tua vera identità. Puoi anche usare uno pseudonimo.

È obbligatorio inserire la tua e-mail.

È obbligatorio specificare un valore.Formato non valido.

Spunta questa opzione, per rimanere aggiornato: riceverai una e-mail che ti avvisa ogni volta che verrà aggiunto un commento a questa notizia.

Numero massimo di caratteri: 1500

Note:
E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purché rispettoso della persona e delle opinioni. La redazione si riserva pertanto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi. Inviando un commento accetti le nostre regole di pubblicazione. Prima di inviare leggi l'informativa sulla Privacy. .

Commenta su Facebook

Accadeva il 25 febbraio

Meteo

domenica 25 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento

--

--

--

--

--

--

15:00 0.0ºC 88% discreta direzione vento
21:00 -2.5ºC 92% discreta direzione vento
lunedì 26 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 -3.7ºC 71% buona direzione vento
15:00 -3.7ºC 64% buona direzione vento
21:00 -8.0ºC 95% buona direzione vento
martedì 27 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 -3.4ºC 69% buona direzione vento
15:00 -1.6ºC 63% buona direzione vento
21:00 -7.8ºC 87% buona direzione vento
mercoledì 28 febbraio
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 -2.7ºC 67% buona direzione vento
15:00 0.4ºC 66% buona direzione vento
21:00 -3.7ºC 87% buona direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni