opinioni

La sinistra ha privatizzato la sanità

giovedì 22 ottobre 2015
di Gruppo Consiliare "Identità e Territorio"
La sinistra ha privatizzato la sanità

Per anni uno dei cavalli di battaglia della sinistra è stato quello della difesa della Sanità pubblica. Oggi, al contrario di quanto diceva fino a qualche tempo fa, la sinistra - di fatto – sta abolendo la Sanità pubblica e obbligando milioni e milioni di italiani a rivolgersi a strutture private. Ormai la sinistra sta costruendo un sistema sanitario di stampo americano, per cui solamente i benestanti potranno curarsi, mentre tutti coloro che versano in condizioni economiche normali o, peggio ancora, disagiate verranno abbandonati a loro stessi.

Tra razionalizzazioni, tagli ai servizi, aumento del costo delle prestazioni e dei ticket sanitari, sono ormai il 10% gli italiani obbligati a rinunciare alle cure, mentre il 41% delle famiglie italiane hanno dovuto fare a meno che un proprio componente ricorresse ad una prestazione sanitaria: se poi aggiungiamo che nel 2015 i tagli alla sanità pubblica da parte del Governo della sinistra sono stati di 2 miliardi e 350 milioni di euro, che a carico degli utenti il costo delle prestazioni sanitarie complessive è passato da 33 a 34 miliardi di euro e che decine e decine di esami sono stati cancellati arriviamo ad una situazione che è assolutamente drammatica e che obbliga milioni di malati a fare a meno delle cure. Se poi focalizziamo l’attenzione sul nostro Ospedale, sui servizi socio-sanitari sul nostro territorio e sui finanziamenti pubblici osserviamo che, in via continuativa e costante, sono anni ed anni che la Regione razionalizza, taglia e diminuisce fortemente sia i servizi nel settore sanitario e socio-sanitario, sia il personale medico, para-medico ed infermieristico.

Il nuovo piano di riorganizzazione della sanità che metterà in atto la ASL di Foligno (perché oggi Orvieto è sotto Foligno!!) è in procinto di tagliare presso il nostro Ospedale una porzione consistente dei posti letto e depotenziare altri servizi. Pertanto, il combinato disposto tra i dati nazionali, che evidenziano una fortissima contrazione dei servizi sanitari pubblici ed un fortissimo incremento dei costi per le prestazioni, ed i dati locali, che restringono ancora di più gli accessi alla sanità pubblica attraverso una diminuzione dei posti letto e delle prestazioni, determina gravissime conseguenze sul nostro sistema sociale e produce un ulteriore impoverimento della nostra realtà. Se poi aggiungiamo che del nostro nosocomio la sinistra che governa la Regione si interessa solo in prossimità delle campagne elettorali e per effettuare false inaugurazioni, allora la situazione diventa, oltre che grave, anche tragicomica.

Eccolo il nuovo sistema sanitario creato dalla sinistra: una sistema che espelle tutti coloro che vengono ignorati dalle strutture pubbliche e tutti coloro che non possono permettersi le prestazioni sanitarie a pagamento (sia pubbliche che private). In pochissimi anni la sinistra ha creato una sanità di stampo americano e solo per ricchi. Come cambia il mondo!

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