opinioni

Centro Diurno Alzheimer a Ficulle, l'importanza di ricordare

martedì 17 marzo 2015
di Gian Luigi Maravalle - Sindaco di Ficulle
Centro Diurno Alzheimer a Ficulle, l'importanza di ricordare

L'articolo apparso nei giorni scorsi mi consente di ricordare a chi all'epoca era Sindaco ma soprattutto ai cittadini di Ficulle quanto accaduto da settembre 2011 ad oggi. Indubbiamente va al Dott. Terrezza il merito di aver immaginato Ficulle come sede di un futuro Centro Diurno Alzheimer e di aver tentato di tradurre in atti tale intuizione, ma con un iter del tutto singolare. Il Dottore ricorda un quadro compiuto, invece si tratta di pezzi ammucchiati, alcuni mancanti, di un puzzle.

I primi atti risalgono al 2011 nel cui settembre, con una semplice giunta comunale- presenti 2 dei 4 assessori in carica- si decise che parte dell’edificio di proprietà comunale sito in Borgo Garibaldi, originariamente adibito ad asilo comunale e ristrutturato pochi anni prima con fondi pubblici per la realizzazione di un centro formativo per l’artigianato della terracotta e non solo, sarebbe nuovamente stato trasformato. Senza troppo pensare ai soldi pubblici spesi per tale realizzazione, questa volta per realizzare un Centro Diurno Alzheimer con un investimento presunto di circa 50 mila euro.

Veniva pertanto presentata dal Comune apposita domanda alla Regione per conseguire l'autorizzazione alla realizzazione di un “Centro Diurno Alzheimer” che, pur configurandosi come una struttura così detta semiresidenziale ovvero senza previsione di accoglienza notturna dei pazienti, stranamente secondo la domanda inoltrata alla Regione avrebbe dovuto prevedere “n. 20 posti letto”.

Nell'aprile del 2012 la Regione, pur autorizzando la realizzazione di tale Centro, riduceva il numero massimo dei pazienti a disposizione della struttura a 10 (e non 12 come ricorda il Dr. Terrezza, che non focalizza una delle particolarità della questione lasciate irrisolte!), raccomandando al Comune la necessità di richiedere l’autorizzazione all’esercizio della struttura semiresidenziale all'esito dell'ultimazione dei lavori.

Dall'aprile del 2012 si è dovuto attendere la vigilia delle elezioni comunali del maggio 2014 e precisamente il 19 maggio per la posa delle prima pietra, diversamente da come ricorda l’ex Sindaco. Appare alquanto difficile pertanto comprendere di quale servizio si annunciava l’“imminente apertura”, nel convegno citato dal Dr. Terrezza e tenutosi a Ficulle il 10 maggio 2014 sulle problematiche legate all'Alzheimer, considerato che il completamento di quelli che vengono definiti “modesti lavori” avveniva soltanto il 26 giugno 2014, da notare ben quattro anni dopo l'inizio dell'iter. Inoltre, come precedentemente ricordato e raccomandato dalla Regione, l’esercizio di tale struttura era vincolato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, conseguibili soltanto dopo l’ultimazione dei lavori e previo provvedimento delle competenti autorità in materia di igiene e sanità, che il 10 maggio difficilmente potevano prospettarsi come imminenti.

Eppure, fin dal marzo 2013 l'istituto di credito CrediUmbria, unico finanziatore del progetto, aveva formalizzato l’impegno della banca ad erogare il promesso contributo per la realizzazione del Centro – originariamente di 40.000 euro poi rimodulato a circa 33.000,00-. Nel maggio 2012 apparentemente l’intero “edificio di Borgo Garibaldi 38” risulta nell’appalto per l’affidamento dei servizi semiresidenziali bandito dall'ASL 2 come sede di una delle strutture di prossima apertura, l’unica sede pur non finita ed autorizzata, ma specificatamente individuata nel bando destinata peraltro ad accogliere non 10 utenti, come autorizzato dalla Regione, ma ben 12, in difetto tuttavia delle necessarie autorizzazioni (negli anni non si poteva risolvere la questione?).

A parte questo arcano ed i lunghi tempi di “gestazione” connotati da lunghe pause di riflessione, alquanto singolari appaiono anche le mancanze in ordine agli adempimenti necessari per definire le modalità con cui il Comune avrebbe dovuto disporre di un bene dei cittadini di Ficulle in favore di un non ben definito terzo gestore del centro, a quanto pare ora individuabile nell’aggiudicatario.

Ed invero agli atti del Comune dal lontano settembre 2011 al maggio 2014, nonostante le lunghe ed approfondite ricerche, a differenza di Villanova la cui convenzione è del 2013, nessuna forma di accordo è stato rinvenuto con la competente ASL- che a detta del precedente Sindaco aveva deciso di assumere “il servizio tra quelli di propria conduzione”-. Nulla! Neppure in ordine al corrispettivo di utilizzo della struttura comunale - seppur “contenuto”- (come oggi indicato dall’ex Sindaco?!) ed al soggetto onerato del relativo pagamento. Nulla! Neppure in considerazione ed in vista del coinvolgimento dell'ASL in una gara pubblica d’appalto che rende la materia ancor più delicata. Nel corso degli anni, il Consiglio Comunale non ha mai deliberato nulla in ordine al Centro Diurno Alzheimer ed alla sua gestione.

Nella vicenda, già sufficientemente complicata, che ha accompagnato l'adeguamento dell'edificio di Borgo Garibaldi 38 si inserisce la necessità di intervenire per porre rimedio ad una nuova situazione derivante dalla precedente Amministrazione. Infatti nel luglio 2014 il Comune di Ficulle viene riconosciuto come destinatario del finanziamento ministeriale richiesto per l'adeguamento sismico dell'istituto scolastico E. Piccini, con tempi di realizzazione dei lavori strettissimi pena la perdita dei finanziamenti.

In difetto di qualsiasi pianificazione da parte dell'Amministrazione uscente in ordine ad una sede alternativa per gli allievi delle nostre scuole, al fine di scongiurare una dislocazione su un altro territorio comunale delle aule scolastiche si è dovuto inevitabilmente trovare una soluzione che non pregiudicasse il regolare inizio dell'anno scolastico 2014-2015. L’unica alternativa ritenuta possibile era legata all’utilizzo del piano terra della struttura in Borgo Garibaldi 38, pianificando e concordando con tutte le parti coinvolte la disponibilità del Diurno Alzheimer dalla fine dell’anno scolastico.

In pochi mesi questa Amministrazione, con la fattiva collaborazione del personale comunale e previ accordi con il soggetto finanziatore e con le altre parti in causa, cogliendo la palla al balzo, ha lavorato ad un progetto strategico che assicura alla popolazione scolastica ficullese, intervenendo sull’edificio E. Piccini, una struttura più adeguata, dove troveranno spazio insieme le scuole elementari e l’asilo, ottenendo quindi che il Comune in futuro possa gestire le manutenzioni e la gestione, mensa compresa, di un edificio e non due.

Questa Amministrazione sta lavorando con determinazione affinché il sogno del Diurno Alzheimer della precedente amministrazione possa trasformarsi in una realtà per i cittadini di Ficulle e del territorio, dovendo tuttavia muoversi con cautela tra i diversi “regali” ereditati dai predecessori, con la speranza di non trovare complicazioni impossibili da risolvere. Il Diurno Alzheimer è un tema sul quale sarà attenzionato anche il futuro gruppo di studio delle “Aree Interne” al fine di implementare la mobilità sul nostro territorio -l’Alto orvietano- rispetto anche a questo tipo di strutture oltre che alle scuole.

Tuttavia, è bene ribadire e rappresentare ai cittadini, che la determinazione della nostra Amministrazione si spinge oltre, in un progetto di valorizzazione e riorganizzazione complessiva delle strutture comunali, quelle scolastiche e quelle socio sanitarie. In quest'ottica, in accordo con tutti gli attori coinvolti, si è in procinto di presentare un progetto di trasferimento del Centro Diurno Alzheimer in altro edificio del comune.

Tale scelta consentirebbe un'ulteriore efficienza sul fronte degli edifici comunali, con la realizzazione di un polo scolastico comprendente tutti gli ordine di scuole, con lo spostamento della scuola media al piano terra dell’edificio in Borgo Garibaldi 38, ed un’area del paese, essendo liberi gli edifici oggi sedi dell’asilo e della scuola media, dove le strutture socio sanitarie possano ritrovare le utili sinergie. Basti ricordare le tensioni del passato ed i costi che i cittadini inconsapevolmente hanno dovuto sopportare.

È invece ferma convinzione di questa Amministrazione che le istituzioni locali, regionali e tutti i protagonisti del settore socio sanitario debbano ritrovare a Ficulle le ragioni dell’agire insieme. Con la buona volontà e senza banali strumentazioni politiche, lontani dalle logiche guerrafondaie del passato, è possibile perseguire gli interessi dei cittadini, nell'ottica di una migliore efficienza gestionale garantendo la sostenibilità delle scelte adottate dentro una logica di sviluppo.

Sempre riguardo all’edificio in Borgo Garibaldi 38, dove non molti anni or sono è stato realizzato un ostello al piano superiore, non sarà gettato via tutto per divenire la sede dell’Ecomuseo che troverà invece spazio in altro luogo. Mentre, avendo approvato in Consiglio Comunale quella convenzione alla quale già altri Comuni avevano aderito nel corso della precedente amministrazione, la via Romea avrà in Ficulle una location con ostello comunale, dove nei prossimi mesi saranno ospitati i primi 20 pellegrini provenienti da vari Paesi europei. Anche per il Centro Sociale Anziani, ove fosse necessario aprire inizialmente il Diurno Alzheimer in Borgo Garibaldi 38, sarà necessario valutare altra sede definitiva diversa, perché un ingresso indipendente potrebbe essere utile agli associati.

Nel corso degli anni troppi progetti, non solo a Ficulle, non hanno trovato ragione con sperpero di risorse. Non sono più i tempi! Il Diurno Alzheimer invece dovrà essere una struttura sostenibile e di successo, l’Amministrazione, sta facendo il possibile per recuperare il tempo perduto in tutti questi anni. In campagna elettorale ed in questi mesi non si è spesa una parola contro le precedenti amministrazioni, nella convinzione dell'inutilità e della perdita di tempo, ma è certo che l’amministrazione di Ficulle ha cambiato passo, c’è una grande squadra di giovani- l’età mi esclude- che si sta misurando con l’esperienza pubblica, determinati, preparati, coadiuvati dai dipendenti comunali. La polemica non ha più spazio e tempo, neppure per richiedere a chi c'era dal 2011 al maggio 2014 le giustificazioni “risibili o meno” di quanto accaduto o non fatto!

I fatti descritti sono seri, soprattutto alla luce di quanto scritto nell’articolo dall’ex Sindaco, e dovrebbero indurre almeno ad una riflessione “da parte di chi c'era e chi c’è in altra veste”. Ma il tempo è galantuomo e vedrà, dottor Terrezza, che le cose saranno portate avanti con impegno, e magari la sorte vorrà proprio Lei quale responsabile di quel Diurno Alzheimer che tanto desidera rispondendo alla richiesta di assistenza dei malati e di aiuto alle famiglie.
In questi mesi il Comune ha patrocinato varie iniziative sull’Alzheimer che hanno visto anche la presenza del Dr. Terrezza, a dimostrazione della volontà di veder realizzato un progetto serio.

Questa Amministrazione sta lavorando perché il Diurno Alzheimer sia realizzato tra pochi mesi, fatti salvi eventuali complicazioni derivanti dalla precedente Amministrazione. Tuttavia l'importante è lavorare, mettendocela tutta per l’interesse dei cittadini, di tutti i cittadini! Ringraziamo dell'occasione prestata per fornire a tutti i nostri cittadini i chiarimenti sulla vicenda del Centro Diurno Alzheimer, spiegare l’importanza del “Progetto sulle Scuole di Ficulle” e rappresentare la valorizzazione e riorganizzazione in corso degli edifici pubblici.

Pubblicato da gullit il 17 marzo 2015 alle ore 09:24
bravo sindaco. Ficulle grazie alla nuova amministrazione sta veramente rinascendo.
Approvo la frase La polemica non ha più spazio e tempo. I ficullesi sono stufi di polemiche e litigi; speriamo che lo capiscano anche gli ultimi rimasti ad alimentarle
Pubblicato da pasquinoficullese il 17 marzo 2015 alle ore 11:40
Tra pochi mesi ci sarà il centro Alzheimer, ma ancora non si sa dove e la colpa è della precedente amministrazione. Complimenti per la chiarezza di idee. Possiamo andare a pranzo, anche oggi la frittata é stata perfettamente rigirata
Pubblicato da lapo il 17 marzo 2015 alle ore 12:09
Ce sente cerqua? Nu la fae la janna?
Pubblicato da ovarolo il 17 marzo 2015 alle ore 13:00
a pasquì le frittate sò altre. ce sò due passaggi dell'articolo del sindaco che cogliono mal segno: l'amministrazione terrezza si è scordata di formalizza' l'accordo con la ASL che deve gestire il servizio? ma come è possibile, mica se amministra a veja!!
altro passaggio da chiarire: chi sarà il direttore sanitario della nuova struttura? se sarà chi se dice in giro nun convieni che è un piccolo conflitto di interessi!! a voe mesà che co la batosta delle ultime elezioni ve se so rotte proprio tutte le ova mal paniere!!!
Pubblicato da perpasquino il 17 marzo 2015 alle ore 13:08
Caro Pasquino, a Ficulle di frittate fatte ci sono molte, ringrazia i tuoi compagni, loro si che avevano le idee chiare.
Pubblicato da Chiara Barbini il 17 marzo 2015 alle ore 13:23
Scusi,caro sindaco Maravalle,ma quello che lei scrive era già stato ampiamente presentato e discusso dalla vostra amministrazione in una assemblea pubblica svoltasi al Teatro di Ficulle prima della fine dell'anno 2014. Non mi ricordo bene la data dell'assemblea,ma i punti che lei RItratta oggi,già dovrebbero essere chiari ai Ficullesi e anche al nostro ex Sindaco Gino Terrezza che,se non ricordo male,era presente a quella assemblea. Comunque un ripassino non fa mai male,per carità,quindi grazie per la chiarezza fatta da lei e la sua ammnistrazione. Buon lavoro.
Pubblicato da pasquinoficullese il 17 marzo 2015 alle ore 13:42
Caro Pasquino, a Ficulle di "frittate" sono state fatte molte, troppe a spese dei contribuenti, la cosa grave è che avevano le idee chiare, molto chiare! La "frittata" chi l'ha fatta la mangia, anche se indigesta. Buon appetito!
Pubblicato da ficullese!!! il 17 marzo 2015 alle ore 14:05
Caro ecchise Sinnico...lae avuta la biada??? Cia riviene a veja????

Ps. io stò con Gigi!!!
Pubblicato da Scossa il 17 marzo 2015 alle ore 18:08
Il sindaco Maravalle è stato fin troppo elegante nella risposta....quindi vorrei aggiungere che è ora di smetterla di guardare unicamente ai propri interessi personali ( un posto da direttore sanitario del centro Alzheimer?) spacciandoli per la parabola del buon samaritano..... Questa è la politica con la p minuscola!
Pubblicato da marchese onofrio del grillo il 17 marzo 2015 alle ore 20:44
caro pasquino,
devi da sapere che noi semo noi e voi nun sete più......
Pubblicato da zibibbo il 17 marzo 2015 alle ore 20:52
Dite all'illustrissimo signor egregio dottor, che se cerca lavoro esiste ancora il centro per l'impiego, le agenzie interinali e perche no, il vecchio porta a porta con il curriculum in mano!!
Pubblicato da jek che-scossa raga il 18 marzo 2015 alle ore 08:24
beh ad onor del vero bisognerebbe aggiungere che oltre ad un "Centro" per l'Alzheimer bisognerebbe fare anche un "Borgo Alto" per il Parkinson un "Borgo Basso" per il " Gehrig" e le "Frazioni" per la ...Mukka Pazza...(credo che sia molto appropriato ) questo ovviamente per par condicio... con un Mega Direttore Naturale stile Visconte KOBRAM e relativa coppa..qualcuno si propone per la nomina?
Pubblicato da jimmy il pakistano il 18 marzo 2015 alle ore 08:35
vista l'ultima amministrazione...più che di un centro alzheimer ci vorrebbe un centro per la katatonia fisica ma ancor di più celebrale...nun ve passa più... eh no..nun ve passa più...e continuano a fare figure paine...molto paine...
Gigi uno di noi!!!
Pubblicato da semola il 26 marzo 2015 alle ore 15:12
I Katatonia sono un gruppo musicale svedese fondato a Stoccolma nel 1991 da Jonas Renkse (inizialmente conosciuto come “Lord Seth”) e Anders Nyström (conosciuto come “Blakkheim”). Il sound originario della band si sostanziava in un death doom metal, ma nel corso degli anni si sono evoluti, approdando negli ultimi album ad un genere spesso definito come depressive rock. I Katatonia sono famosi per l’atmosfera malinconica creata dalla loro musica. Al commentatore jimmy il pakistano, chiedo, ma di questo voleva parlare?, sa ma a noi normali che "stiamo con noi", ci piacerebbe anche capire in italiano quello che dicono chi definisce il sig. sindaco "uno di loro", perchè qualora così fosse, visto che potremmo essere dei suoi....ci preoccuperemmo!! Cercate di essere normali, fate il favore, soprattutto quando si parla della salute della gente meno fortunata di voi, fatelo per piacere, un minimo di rispetto e decenza non guasta, o non sapete cosa sia? Grazie!!
Pubblicato da la spada nella roccia il 31 marzo 2015 alle ore 13:39
mettere su google katatonia, fare "search" e copia incollare da wikipedia: LO HAI FATTO NEL MODO GIUSTO. Autodefinirsi "noi normali" implica un'automatica differenziazione di genere con l'interlocutore e fa sorgere la domanda, se voi siete normali, noi cosa siamo? chiedete di essere normali a chi fa una battuta di spirito, non sopra la malattia, ma verso chi invece la sta strumentalizzando a fini politici pur di attaccarsi a qualcosa? La coscienza dovrebbe far riflettere una persona...appunto...normale, quindi prima di definire gli altri anormali, guardare dentro di se, riflettere e poi magari stare zitti. Fareste più bella figura. E anche io mi associo: Gigi uno di noi!!! volete sapere cosa significa? che sta in mezzo alla gente, vive il paese, conosce le sue problematiche, parla con le persone, lo incontri al bar e puoi spiegargli cosa secondo te va e cosa non va. Il vecchio sindaco invece Ficulle voleva venderlo
, voi normlai volevate venderlo.....decenza, rispetto e ora basta, fatela finita.
Pubblicato da semola il 01 aprile 2015 alle ore 15:41
Egregio, non sò più come chiamarla visto che cambia pseudonimo. Devo dire che nessuno, e legga bene il mio commento, ha definito l'altro interlocutore, ovvero Lei, con nessunissimo aggettivo mai infatti usato "l'anormale", me ne guarderei bene, il rispetto per prima cosa. Quando si risponde bisognerebbe conoscere la storia di chi si ha di fronte e immagino che nè io nè Lei possiamo soppesare quanto ciascuno di noi ha fatto per il nostro Paese, nè in bene, nè in male, se non sappiamo con chi stiamo parlando. E poi definire uno che non si conosce tra le persone, come Lei asserisce di me: "voi normali volevate venderlo", riferendosi al Paese, mi sembra fuori luogo e soprattutto molto "immaginario". Io stò dove stò, chiedevo semplicemente di riportare la discussione su regole e descrizioni comprensibili a tutti. Capisco tutto, sono "vaccinato", comunque mi piacerebbe interloquire magari di persona, scelga il bar per un buon caffè, poi ci metteremo d'accordo sul segno di riconoscimento, ma la prego basta con questo muro contro muro, le assicuro non serve a nessuno. Qui nessuno ce l'ha con nessuno, basta con questa sindrome della persecuzione e della difesa di posizione, che peraltro nessuno attacca, non fà bene a nessuno. Tra l'altro Lei non sà quali possano essere i rapporti interpersonali, di conoscenza o di stima tra me e con il sig. Sindaco. Tra l'altro nel mio commento se Lei è stato attento non ne ho certo preso le distanze. Mi faccia sapere e Buona Pasqua a Lei e famiglia

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