opinioni

Val di Paglia Bene Comune non è un elefante. E' un percorso di partecipazione che non cerca calzini color turchese

giovedì 22 gennaio 2015
di Enrico Petrangeli
Val di Paglia Bene Comune non è un elefante. E' un percorso di partecipazione che non cerca calzini color turchese

Non so a quanti lettori interessi sapere se ho velleità politiche e comunque risponderò all'osservatore d'oltre oceano. Però al termine di un ragionamento che chiedo a lui e ai volenterosi lettori di seguire.  L' “elefante nella stanza” per usare la sua espressione, cioè la presenza così ingombrante che è meglio ignorare (in italiano l'equivalente penso che sia nelle espressioni “il segreto di Pulcinella” o “tutti lo sanno, nessuno lo dice”) non sono io.

Tant'è che periodicamente qualcuno fa allusioni alle nefandezze di cui mi sarei macchiato nel mio passato da assessore o agli oscuri interessi che mi muoverebbero. E c'è chi giura di avermi visto con gli stessi calzini turchese del giudice Mesiano (quello della sentenza Fininvest-Cir). Chiedo al paziente lettore per prima cosa di relativizzare questo atteggiamento da macchina del fango e poi di far mente locale e di considerare le cerchie di persone dalle quali proviene l'insinuazione, siamo una piccola comunità e non è difficile, e di interrogarsi poi sui possibili interessi che la generano e la mantengono. All'osservatore d'oltreoceano chiedo di adoperare oltre il cannocchiale anche il microscopio, fuor di metafora di ampliare le sue fonti di informazione.

Dicevo, ciò che veramente sconcerta chi anima le cronache giornalistiche su questi argomenti in questi giorni, è il percorso partecipativo che l'associazione Val di Paglia Bene Comune ha cercato di strutturare, dopo l'alluvione del 12 novembre 2012, per la riqualificazione urbanistica e ambientale del territorio come asse di un'idea di sviluppo socio-culturale della comunità. Lo statuto, le linee di azione, le cose che abbiamo scritto e le iniziative che abbiamo realizzato lo documentano. Ma soprattutto lo testimonia il lavoro quotidiano che abbiamo fatto di divulgazione, di costruzione di reti, di controllo e di proposta.

Nel vuoto istituzionale drammaticamente evidenziato dall'alluvione, l'associazione è effettivamente diventata ciò che dichiarava fin dall'inizio: un catalizzatore di diverse istanze di cittadinanza attiva tesa ad influenzare le decisioni politiche in materia di governo del territorio. I politici e gli amministratori, di cui apprezziamo a volte la buona volontà, c'hanno fatto toccare con mano quanta distanza ci sia tra la retorica politica della partecipazione e dell'amministrazione condivisa e la buona pratica effettiva dell'empowerment dei cittadini. Potremmo fare parecchi esempi.

La classe dirigente (capi, direttori, responsabili: di dipartimenti, uffici, servizi) e i tecnici (ingegneri fluviali, geologi, dottori forestali ingegneri edili, architetti) delle diverse istituzioni (Comune, Provincia, Regione, Autorità di bacino, Consorzio di Bonifica, Agenzia forestale regionale, Società idrica integrata etc) c'hanno consentito di vedere all'opera il potere burocratico: assolutamente escludente e, in virtù di una pretesa competenza tecnica specialistica, monoreferenziale. Anche di questo potremmo fare tanti esempi. Con varie associazioni ambientaliste ed ecologiste abbiamo avuto scambi interessanti, ma dai “professionisti dell'ambientalismo” abbiamo subito gli attacchi di quanti si atteggiano a Solone o di quanti non riescono proprio a smettere i panni del “barricadero”: gli uni e gli altri così denunciano a nostro avviso, oltre le proprie peculiari idiosincrasie, l'analfabetismo politico, il peggiore degli analfabetismi, che li contraddistingue. Di questo non c'è bisogno di esempi.

In questo quadro, l'associazione ha dovuto sperimentare sia la difficoltà di essere riconosciuta organismo sussidiario di enti inefficaci sia la necessità di surrogare le latitanze istituzionali. Ed ha documentato tutto ciò per come poteva attraverso articoli, lettere aperte, diffide, code di paglia etc etc. Ad oggi l'associazione è forse l'organizzazione che ha la migliore visione d'insieme delle varie questioni legate al dopo alluvione (lo chiamo così ma non mi soddisfa) e proprio per questo può esercitare una funzione critica e proprio per questo attira su di sé gli strali di quanti preferirebbero battere le consuete vie per spendere i soldi delle più importanti opere pubbliche che si vedranno nei prossimi anni da queste parti.

Ma le polemiche contro l'associazione sono in parte anche il risultato della volontà delle istituzioni, dei partiti e di altre associazioni di rioccupare quello spazio pubblico dove si è posizionata la Val di Paglia Bene Comune. E siccome con un lavoro di studio e di impegno di due anni l'associazione ha sviluppato una sua competenza per cui sarebbe in grado di argomentare e discutere la si combatte a suon di mistificazioni, denigrazioni e insulti: l'armamentario più vile della polemica politica. Ora qualche nota riguardo i temi che sono in evidenza in questo momento: Parco Urbano, Contratto di fiume, Interventi selvicolturali nei soprassuoli boscati del demanio idrico del Paglia.

Sul Parco urbano ho scritto da poco come portavoce delle associazioni che avevano intravisto nella progettazione partecipata del parco un modalità di focalizzare alcune idee portanti di riqualificazione e di sviluppo sostenibile. Gli avvisi del comune per singoli interventi senza un progetto organico sono una ben misera riduzione dell'idea originale. E l'assenza di un progetto svilisce il tentativo del Comune di essere soggetto coordinatore degli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione complessiva.
Sul Contratto di Fiume riconosciamo che lo strumento, in quanto opportunità di concertazione tra istituzioni in vista di azioni di tutela e valorizzazione ambientale sia importante.

Il problema è come si è imbastito fin qui specificamente il Contratto del Fiume Paglia. Evidentemente il segretario del PD si sente titolare dello stesso ma confonde il suo valore politico con il suo valore strumentale. Ad occhio e croce è ben più titolato il sindaco ad esserne, almeno in fase costituente, non il titolare ma il promotore. Ciò che è essenziale comunque è l'insieme dei progetti che darà contenuto al Contratto, ma siamo ancora alle schermaglie procedurali sulla composizione degli organismi per via di una conduzione almeno pasticciona. Oppure, come nel caso del Parco è in atto una tattica dilazionistica per poter giustificare poi accelerazioni improvvise.

Sugli interventi selvicolturali nei soprassuoli boscati del demanio idrico del Paglia occorre ricostruire il quadro di partenza: scarsa o assente manutenzione, interventi occasionali, abusivismi. La provincia di Terni ha emesso un bando che ci sembra sulla via di una corretta pianificazione territoriale: studio del sistema, manutenzione selvicolturale degli argini, disciplina delle colonizzazioni improprie dell'alveo. Noi abbiamo organizzato una presentazione-tavola rotonda con esperti di diversa estrazione sullo studio fatto in risposta al bando della Provincia di Terni con l'idea di rendere pubblica la proposta e di costituire un osservatorio pubblico.
In tutti e tre i casi abbiamo seguito i processi, nel primo caso forse lo abbiamo determinato, ma non ci siamo lasciati aggiogare al ruolo di portatori di consenso: abbiamo sempre cercato di portare un valore di partecipazione.

Spero di aver chiarito le finalità dell'associazione Val di Paglia Bene Comune. Non c'è stato, in nessun momento, nessun “camuffamento ambientalista”, né dell'associazione che è di promozione socio-culturale né tantomeno mio che ho altre competenze. E spero di aver lumeggiato il contesto in cui si originano gli “apprezzamenti” sul mio conto.

Nello scrivere lo statuto e le linee programmatiche dell'associazione come dopo nel ricoprire la carica di presidente ho trasferito molti miei interessi personali. Quelli legati alla mia biografia, alle mie competenze ed esperienze dove giocano inestricabilmente l'essere antropologo e ricercatore e l'aver fatto l'assessore in comune, ma anche il professore e il coordinatore di progetti di cooperazione internazionale e tanto altro ancora.

Sulla base di questi interessi e competenze e attraverso l'associazione sto facendo politica. Insieme a tanti altri sperimento giornalmente su cose a volte molto concrete il senso dell'impegno e la responsabilità di dare espressione a sentimenti e attese di fasce di popolazione che accedono con difficoltà ai propri diritti di cittadini. La mia idea è di continuare a fare politica in questo modo.

 

Pubblicato da Mario il 22 gennaio 2015 alle ore 09:55
Solo chiacchiere niente di concreto caro Petrangeli Che non incanti nessuno

Pubblicato da HA RAGIONE PETRANGELI il 22 gennaio 2015 alle ore 12:09
C'è poco da aggiungere a quello che ha detto Petrangeli. quando si cercano gli album di famiglia per attaccare qualcuno vuol dire che non si ha piu' niente da dire sul piano politico. Il processo avviato dal Comune di Orvieto di "CONDIVIDERE l'AMMINISTRARE" è la strada giusta. Certamente è incerta, ancora non è chiaro il disegno, ci vuole pazienza e disponibilità all'ascolto, da parte di tutti. Irrompere nel dibattito chiedendo di cacciare le associazioni dalla cosidetta Cabina di Regia del Patto di Fiume è semplicemente ridicolo. Invece è curioso apprendere che uno dei membri di questa cabina di regia è Roberto Minervini, membro della segreteria del Pd, che tra l'altro interviene nel dibattito con questa qualifica. Caro Petrangeli, bisogna proprio avere pazienza.
Pubblicato da Davide Orsini il 22 gennaio 2015 alle ore 13:21
Caro Enrico,
Io ti chiamo per nome e cognome, senza troppi giochi di parole. Sbagli bersaglio. La lettera di risposta l'avresti dovuta indirizzare principalmente a Scopetti, non a me. Io non ho fatto insinuazioni, anzi ho tradotto dal politichese intrigante in Italiano comprensibile le velate accuse rivolte all'associazione che rappresenti. Forse sei fuori allenamento. Rileggi attentamente. Un caro saluto. L'osservatore d'oltre oceano senza fonti locali.
Pubblicato da Cristina Calcagni il 22 gennaio 2015 alle ore 13:58
Concordo con Enrico soprattutto nell'ultima parte quando restituisce, finalmente, dignità a chi fa politica con competenza e responsabilità nella nostra città. Fare politica significa adoperarsi nelle scelte che coinvolgano il maggior numero possibile di cittadini. Rammento perfettamente ciò che ci è accaduto, direttamente e/o indirettamente, dopo quel novembre 2012. Ricordo perfettamente cos'erano diventati negozi, alberghi, ristoranti, macchine e abitazioni.
I politici c'erano tutti nel momento di calca giornalistica, poi però nessun sostegno a chi aveva perduto quel poco che aveva. Ricordo perfettamente le cinque diffide che la neonata associazione Val di Paglia Bene Comune ha inoltrato alle Istituzioni di riferimento e le numerosissime riunioni. Ricordo benissimo che nulla è stato fatto per tutti coloro che avevano subito danni: ricordo benissimo la "Lettera aperta all’assessore Pizzo del “Comitato 12 novembre 2012″" con la quale si rispondeva alle mancate promesse di eliminazione dell'IMU e dello stanziamento di 1 milione di euro da parte dell'allora Amministrazione Comunale di Orvieto. Il tutto è documentato sui siti on line dei nostri giornali.
Ricordo benissimo l'impegno tuo e di tutti gli altri che si sono adoperati nel costituire l'Associazione e nel prendersi cura di tutelare i diritti di tutti quei cittadini ai quali mancarono e forse mancano tuttora le risposte adeguate da parte degli Enti quando si verificano eventi eccezionali.
Pubblicato da Un cittadino stanco del politichese il 22 gennaio 2015 alle ore 18:14
Caro Enrico,
dal profondo del cuore ringrazio te e gli altri associati per l'impegno e la tenacia con cui avete portato avanti le vostre idee in questi due anni. Senza di voi, oggi, non si starebbe parlando di progetti per la mitigazione del rischio e per la realizzazione del Parco Urbano del Paglia. Siamo in molti a credere che possiamo rendere migliore la nostra piccola città. Continuate così e ricordatevi che se tanti "illustri" personaggi politici locali e non, si stanno muovendo ora, è perchè avete toccato i tasti giusti!! Nei prossimi mesi si muoverà tanto denaro e la casta se lo vuole accaparrare e non vuole essere scoperta con le mani in pasta. Coraggio. Non siete soli, la gente comune è con voi.
Pubblicato da Roberto Minervini il 22 gennaio 2015 alle ore 21:49
Solo per dire, anche se non mi piace rispondere ad anonimi, che io nella Cabina di Regia non ci sono e per suggerire di sforzarsi di capire bene, prima di commentare, i contenuti di quanto si legge. In amicizia.

Commenta su orvietonews

Inserisci un commento

Per dare più forza alle tue idee usa la tua vera identità. Puoi anche usare uno pseudonimo.

È obbligatorio inserire la tua e-mail.

È obbligatorio specificare un valore.Formato non valido.

Spunta questa opzione, per rimanere aggiornato: riceverai una e-mail che ti avvisa ogni volta che verrà aggiunto un commento a questa notizia.

Numero massimo di caratteri: 1500

Note:
E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purché rispettoso della persona e delle opinioni. La redazione si riserva pertanto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi. Inviando un commento accetti le nostre regole di pubblicazione. Prima di inviare leggi l'informativa sulla Privacy. .

Commenta su Facebook

Accadeva il 20 maggio

Carlo Tonelli candidato Sindaco a Orvieto. Programma e liste di supporto: "Comunisti Italiani" e "Uniti per Cambiare"

Il PD presenta a Orvieto le candidature alla Provincia: per un ente strategico, candidati di provata esperienza

SU LA TESTA! Venerdì 22 maggio ore 18,30 Assemblea pubblica con M.Cecilia Stopponi, Damiano Stufara, Fabio Amato

Ancora minacce ai candidati Sindaco di Fabro. Lettera aperta dei tre candidati ai cittadini

CGIL Orvieto, Venerdì confronto con i candidati del centrosinistra. Sabato presentazione dei racconti di memoria delle donne dello Spi-Cgil

Elezioni Provinciali. Giampaolo Antoniella per Sinistra e Libertà: onestà, volontà, capacità

Liliana Grasso, candidata per il Consiglio Provinciale, Collegio Orvieto 3

Massimo D'ALEMA a Orvieto giovedì 21 maggio alle ore 21. Sarà intervistato da Massimo Giannini, vicedirettore di Repubblica

Il Lions Club Orvieto consegna le Borse di studio del distretto per l'a.a. 2008-2009

Uisp Scherma Orvieto, Bernardo Ricci è Campione Italiano

Ordinanza relativa alla circolazione stradale nel centro storico per sabato 23 maggio in occasione del Premio Internazionale per i Diritti Umani

Treni: ancora disagi pesanti. Se la situazione non fosse disperata ci sarebbe da ridere!

Venerdì e sabato "Rugantino" al Teatro Mancinelli. Allestimento a cura delle Scuole Secondarie di Orvieto

Inaugurazione del nuovo antistadio in erba sintetica al "Luigi Muzi" di Ciconia

Riflessioni in margine alla nuova lottizzazione Fanello

"Segna la tua meta". Domenica ad Orvieto il grande rugby, solidarietà e festa per l'Abruzzo

Debiti fuori bilancio per la conclusione della causa con l'ex Artesia. Conticelli chiede la convocazione urgente dei capigruppo e scrive alla Prefettura

Comunità Montana: Sinistra Critica stigmatizza l'intollerabile paralisi che dura da mesi

Presentata ad Allerona la lista di Rocchigiani

Meteo

mercoledì 07 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 9.1ºC 94% discreta direzione vento
15:00 8.8ºC 90% discreta direzione vento
21:00 4.4ºC 97% buona direzione vento
giovedì 08 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 8.6ºC 87% buona direzione vento
15:00 12.6ºC 55% buona direzione vento
21:00 7.5ºC 84% buona direzione vento
venerdì 09 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.7ºC 81% buona direzione vento
15:00 12.8ºC 69% buona direzione vento
21:00 6.6ºC 97% buona direzione vento
sabato 10 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.5ºC 92% buona direzione vento
15:00 11.6ºC 94% buona direzione vento
21:00 10.0ºC 98% foschia direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni