opinioni

A proposito della piscina del Sindaco

giovedì 23 maggio 2013
di Gianni Cardinali

A proposito della "piscina" del Sindaco presso la sua casa al Tamburino, va detto che è facilmente visibile con le immagini satellitari di "mappe michelin", mentre non sembra esistere con "google map", con immagini datate e con pessima risoluzione.
Intorno al 1977, la Regione Umbria si dotò di foto aeree a colori per avere il quadro del territorio del momento.
In quel periodo ero molto combattivo ed esisteva ancora la pretura di Orvieto che inondavo di esposti ovviamente firmati.
Per uno che riguardava escavazioni discutibili nel letto del Paglia, il Pretore acquisì le foto aeree ed andammo insieme sul posto a verificare.
Ebbene, un imprenditore del settore, mi telefonò a casa chiedendomi molto gentilmente se avevo bisogno di qualcosa.
Evidentemente partiva dal presupposto che le mie azioni fossero finalizzate ad alzare polverone per ottenere vantaggi personali.
Non era così e non è mai stato così, anzi!!
Perché racconto questo episodio? Perché la gran parte di noi non sono abituati ad esporsi per motivi di principio, piuttosto per motivi di dispetto di varia natura.
La piscina del sindaco ne è un esempio.
L'ex assessore Brugiotti sapeva già e teneva l'arma puntata. Con l'occasione del suo allontanamento ha sparato!!
Chi avrebbe dovuto sparare e colpire sono i vicini di casa del Sindaco che probabilmente sapevano e non hanno detto nulla.
Dalla mappa satellitare si evince che questa piscina esiste da qualche anno, quindi, per quanto nascosta, qualcuno se ne deve essere accorto.
Quale è la morale? Se Concina fosse stato un Sindaco, non dico svedese, ma solo trentino, non si sarebbe mai permesso di fare un atto del genere, anche se probabilmente superficiale.
Se i suoi vicini fossero stati trentini lo avrebbero gentilmente avvertito e poi, nell'eventualità denunciato!
Il nostro, purtroppo, è sicuramente un paese civile ma per nulla civico.
Dove i vari Lutero, Calvino, ecc. hanno fatto la rivoluzione protestante fondata sulla responsabilità personale o dove ci sono state influenze di questo tipo, questi episodi non avvengono perché vige forte il "senso dello Stato", quindi del controllo reciproco.
Noi, invece, riempiendoci la bocca di "bene comune", continuiamo a fare i fatti soprattutto nostri.
A questo punto, se la piscina è stato solo un errore e le norme prevedono il vincolo, il Sindaco dovrebbe subito smontarla e rimettere l'area, come si dice, in pristino, chiedendo semplicemente scusa ai cittadini.

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