Orvieto a favore del presidenzialismo?
Le vicende politiche nazionali influenzano considerevolmente le decisioni politico-amministrative locali e pertanto ovunque, in tutto il territorio nazionale, ci si dovrebbe occupare quanto meno delle problematiche politiche più importanti di livello nazionale. E questo vale, ovviamente, anche per Orvieto. Quindi anche gli orvietani dovrebbero essere interessati, ad esempio, alle proposte di cambiamento della legge elettorale e della stessa forma di governo. Pertanto dovrebbero essere interessati al progetto di legge costituzionale di iniziativa popolare tendente ad introdurre, fra l'altro, l'elezione diretta da parte dei cittadini del presidente della Repubblica e un sistema elettorale per la Camera dei Deputati uninominale a doppio turno.
I promotori dell'iniziativa sono soprattutto giuristi tra i quali Giovanni Guzzetta, Gianfranco Pasquino e Mario Segni. Visitando il sito www.scegliamocilarepubblica.it si può sottoscrivere il progetto.
E io invito tutti gli orvietani a sottoscriverlo. E anche altri dovrebbero farlo, ad esempio il Pd di Orvieto. Infatti questo sarebbe un importante, e concreto, segnale di novità.
Nel sito web citato si possono leggere contenuti e motivazioni del progetto:
"L'Italia ha urgente bisogno di manutenzione, sennò si può rompere in modo irreparabile. Noi amiamo l'Italia e, anziché scappare verso un Paese più facile del nostro, restiamo qui, cerchiamo in ogni modo di volerle bene e di fare la nostra parte. Oggi il nostro Paese è come una bella casa con gli infissi usurati, la caldaia da cambiare, il tetto con le tegole rotte dalle intemperie e dal trascorrere del tempo, l'umidità alle pareti, le crepe sulle scale.
Amare non significa onorare una reliquia e assistere al suo decadimento con adorazione fideistica e ‘guai a chi la tocca' perché è sacra. Amare il nostro Paese, per noi, significa volerlo mettere oggi nelle condizioni di essere più efficace, più leggero nei movimenti, più serio nei comportamenti, più competitivo in Europa e nel Mondo.
Le convulsioni attuali del nostro sistema politico impongono la necessità di mettere mano ad alcuni articoli di una Costituzione scritta 65 anni fa con condizioni, esigenze e aspettative totalmente diverse e, benché difficili e segnate dal dopoguerra, per certi aspetti meno complesse di quelle attuali.
Il risultato elettorale di febbraio, la gestione di tale risultato e più ancora le modalità e l'esito paradossale dell'elezione del Presidente della Repubblica - in cui franchi tiratori e convulsioni dei partiti l'hanno fatta da padrone - sono sintomi di un Paese che ha disperatamente bisogno di cambiare le proprie regole. E forse questa è l'ultima chiamata.
La natura del nostro gruppo di persone è rigorosamente trasversale, Giovanni Guzzetta è il promotore dell'iniziativa, con l'adesione di tante personalità tra cui si possono citare Paolo Armaroli, Alessandro Campi, Angelo
Panebianco, Gianfranco Pasquino, Claudio Petruccioli, Mario Segni, Marco Taradash.
Il 14 maggio 2013 abbiamo depositato in Cassazione un progetto di legge costituzionale di iniziativa popolare per:
- l'introduzione dell'elezione Popolare diretta del Capo dello Stato
- la fine del bicameralismo
- un sistema elettorale per la Camera uninominale a doppio turno
- la riduzione dei membri della Camera politica
- un referendum obbligatorio che consenta ai cittadini di pronunziarsi su questa riforma
Il 1° giugno, non a caso un giorno prima dell'anniversario della fondazione della Repubblica, ci sarà un evento da noi organizzato, in cui lanceremo l'iniziativa a favore del Presidenzialismo e della legge elettorale fondata sul doppio turno di collegio. Il nostro auspicio è che intervengano anche personalità politiche dei diversi schieramenti in appoggio alla nostra azione e che la inquadrino nel processo di rinnovamento politico e istituzionale del Paese...".
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