opinioni

L'alluvione del 2012

domenica 25 novembre 2012
di Aramo Ermini

Noi italiani siamo un popolo sui generis, permettiamo che i danni, sia istituzionali, materiali che umani, avvengano, poi a posteriori diamo la stura a polemiche roventi, alla caccia ai responsabili, a dire si doveva fare e non si è fatto e allo scaricabarile. Spesso dopo ciò tutto ritorna come prima ed i problemi si trascinano per tempi lunghissimi, irrisolti.

Fa molta più notizia una polemica al calor bianco che, purtroppo, atti quotidiani di buona amministrazione, i quali creino le condizioni perchè i danni non si verifichino. Spesso a tali atti e a chi li compie non viene neppure riconosciuto il merito mentre molto più risalto hanno le polemiche.

Credo che nelle nazioni del Nord accada il contrario: prevale non la polemica a posteriori ma la buona amministrazione, che non desta così scalpore, ma permette ai cittadini una migliore qualità della vita e è questo ciò che conta. Forse accade questo perchè siamo un popolo dal sangue caldo che ha bisogno di sentimenti forti , un popolo latino, ma spesso ciò non è un vantaggio.

E' accaduto in parte anche per anche per l'alluvione della valle del Paglia di quest'anno, un disastro annunciato.

Sono nato nel 1956 ad Orvieto Scalo e quella di quest'anno è la terza alluvione a cui assisto.
La prima avvenne che ero molto piccolo, rimanemmo bloccati con la mamma a casa della zia Augusta e dello zio Gigiola, che abitavano verso San Giorgio, e dovemmo dormire lì, non ricordo per quanti giorni, perchè il babbo con la sua vespa non potè attraversare il ponte dell'Adunata per riportarci a casa.

Alla seconda " piena " assistei dalla finestra di casa, erano gli anni sessanta ed ero un bambino un pò più grandicello. Vedevo, con preoccupazione, che l'acqua del Paglia era passata al di qua dell'autostrada ed era arrivata alla massicciata della stazione ferroviaria, "mangiando" il terrapieno dell'A1, avvertii il babbo allarmato, perchè le auto in transito rischiavano di precipitare nei gorghi. Non so i danni che si verificarono allora, ma dove oggi ci sono le costruzioni c'erano solo i campi, ricordo solo che mi arrivò la voce che il Paglia in piena si era portato via un bambino.

Tra gli aspetti positivi del mio babbo che da ragazzo non notavo molto anche a causa del suo caratteraccio, ora annovero anche la sua saggezza sì di persona poco istruita ma che costruì la nostra casa, a Orvieto Scalo, in un luogo rialzato che non è stato mai toccato dall'acqua del Paglia, neppure quest'anno.

L'alluvione di quest'anno l'ho vissuta da residente ad Orvieto sulla rupe, l'ho seguita attraverso le notizie ed i filmati di OrvietoSì ed Orvietonews e ne ho preso coscienza attraverso i commenti dei cittadini su queste testate. Ciò mi ha aiutato moltissimo perchè ha stimolato la mia coscienza e ha permesso che mi creassi un punto di vista personale sui fatti accaduti, a conferma dell'utilità di questa agorà virtuale del nostro territorio che sono i giornali online.

Ringrazio in particolar modo Maria Luisa Salvadori che con il suo scritto mi ha spronato alla partecipazione solidale verso gli orvietani toccati più direttamente dal disastro anche se in maniera ridotta rispetto ai bei ragazzi volontari, l'associazione il Ginepro e Gianni Cardinali che con i loro contributi mi hanno istruito ed aiutato ad avere un parere personale su questa alluvione, aiutandomi anche a dare un senso ai miei ricordi d'infanzia.

Tra le tante un'osservazione: il sistema di allerta non ha funzionato, l'allerta avrebbe contribuito a limitare i danni e ciò fa nascere una domanda sull'utilità del sistema di Protezione Civile così come è strutturato oggi, forse localmente al suo primo serio banco di prova.

Sorgono perplessità su se la P:C. Non sia l'ennesimo carrozzone all'italiana, non i volontari che vi prestano servizio, encomiabili, ma la struttura di tale organizzazione che pure costa alla collettività non fosse altro per i costosi fuori strada di cui è dotata.

Lo dico da cittadino comune ed ignorante su molte cose ma che si guarda intorno.

In particolare mi piacerebbe sapere di quali professionalità si avvale la P.C., soprattutto quella locale, e se oltre ai volontari vi sono al suo interno persone che percepiscono indennità economiche.

In un paese civile, a mio avviso, i responsabili della Protezione Civile, e non solo, si dovrebbero dimettere, viste le dimensioni del disastro, e mi sembra che contrariamente a quanto sostenuto dalla nostra Presidente di Regione, durante la sua visita alle zone alluvionate dell'Orvietano, se non ci è scappato il morto è più questione di fortuna che di efficienza.

Per quanto riguarda l'eccezionalità del fenomeno non dovrebbe sfuggire a persone competenti che il cambiamento climatico in atto nel nostro paese già da diversi anni, che lo sta rendendo sempre più a clima tropicale, non era poi così imprevedibile.

Commenta su Facebook

Accadeva il 14 dicembre

Con "Loading Umbria" i luoghi della cultura diventano location per videogame

San Venanzo investe in servizi, infrastrutture, cultura e attrattività turistica

Giornata Garibaldina in ricordo di Roberto e Florindo Dimiziani

La Zambelli Orvieto si esalta e batte Ravenna

"Si Fa Natale" nella Chiesa di Santa Maria Assunta. Rassegna corale dedicata al M° Maria Santa Rosiello

"Ripartiamo dal basso, risolleviamo l'ex Caserma Piave"

Avvocati e commercialisti lanciano l'allarme sulle sorti del tribunale

Da Forza Italia, "ancora nuove proposte per la nostra idea di città"

Marina Massironi porta al Teatro Secci "Ma che razza di Otello?"

Tradizione, musica e teatro per accendere "La Magia del Natale"

In tutti gli uffici postali della provincia, scatta il "Mese della Prevenzione"

Celebrato il "Natale del Soldato" alla Caserma "Nino Bixio"

Dedicato ai piccoli borghi umbri più belli il Calendario 2018 di Villa Umbra

"Fai centro nella storia", così i più piccoli portano in scena il Medioevo

"Sonorità Antiche. Concerto di fine anno con gli Etruschi" a Palazzo della Corgna

Monica Paparelli, nuova consigliera di parità della Regione Umbria

Consulta per il sociale, Tomassoli: "Non servono i titoli, basta onestà e buona volontà"

"Natale in Musica" con la Camerata Polifonica Viterbese "Zeno Scipioni"

Contrasto al gioco d'azzardo, l'Osservatorio nazionale promuove l'Umbria

Natale in fabbrica, nelle scuole e alla mensa di San Valentino

Gianni Minà all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Istituto Universitario Progetto Uomo

"Alla scoperta di Viterbo immersi nel mondo fatato di Babbo Natale"

"Natale sicuro". La Guardia di Finanza sequestra oltre 11.000 prodotti

"OrvietoJazzPortrait", la mostra che ripercorre 25 anni di Umbria Jazz Winter

Nuova donazione dell'associazione onlus Le note di Fra'

Arriva la videosorveglianza. Iniziata l'installazione delle videocamere ai piedi della Rupe

Nuovo inquilino nel "condominio culturale" di Palazzo dei Sette. Si inaugura la sede Cittaslow International

Terza edizione per "Voci d'Inverno". Concerto di fine anno per "Omphalos Voices"

"SOS Rosarno". L'appuntamento per ripartire dalle arance bio-solidali

Si presenta il libro "Da Cellere a Capalbio. Fatti e misfatti del brigante Domenico Tiburzi"

"...un Canto vien dal Ciel...". Dodicesima edizione per la rassegna di corali polifoniche

Carta Tutto Treno. Federconsumatori: "La Regione è latitante"

"Un efficace servizio a tutela dei cittadini". Orvietano più sicuro grazie ad Alert System

Susanna Tamaro si fa ambasciatrice per Orvieto. "Svegliati, bella addormentata"

Cerimonia di consegna delle lauree 110 e lode all'Università della Tuscia

Monte Landro, dopo gli scavi continuano gli studi sui reperti

Francigena, Appia Antica, Romea Germanica. Tra pellegrini e moderni viandanti

Sognare colombe e lei

L'Istituto "Dalla Chiesa" presenta il progetto "Custodire la terra, coltivare l'umanità"

Sisma, presentato il calendario 2017 di Norcia. "Stimolo a lavorare ogni giorno per la rapida ricostruzione"

Massimo Ghini in scena al Teatro Mancinelli con "Un'ora di tranquillità"

Vetrya Orvieto Basket a Foligno per il recupero della terza giornata

Opposizione all'attacco: "La crisi politica di maggioranza deve arrivare in consiglio comunale"

In distribuzione "L'Orvietan". Quanta storia ritrovata dentro quella bottiglia

La libero Giulia Rocchi tiene alta la guardia alla Zambelli Orvieto

"Il volontariato degli anziani nei Comuni umbri, un patrimonio da difendere"

Roberto Colonnelli presenta il libro di poesie "Ogni stella ha il suo perché"

Sì della giunta al progetto per riqualificare la Strada di Pievelunga

Ai nastri di partenza la terza edizione di "Bookiamo lo schermo"

L'invito del sindaco Ciardo: "Venite a farvi un selfie natalizio sotto il Castello di Bartolomeo"

Jonathan Doria Pamphili dona al Comune una foto dell'antico affresco del Castello

Tra danza e musica, al Boni arrivano "Cappuccetto Rosso" e i Solisti dell'Umbria

"Natività Contemporanee" all'Antiquarium di Tenaglie

Note di Natale apre il calendario di "Natale in Musica"

Nella Chiesa di S.Maria Assunta, 11esima edizione della rassegna "Un canto vien dal Ciel"

Presentato il progetto "I sentieri del Perugino nelle terre del Marchese"

Paolo Maurizio Talanti rappresenta l'Istituto nazionale di urbanistica al summit delle città antiche cinesi