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Lettera aperta al Consigliere Pizzo

lunedì 18 luglio 2011
di Fabrizio Cortoni

Pregiatissimo Consigliere Giorgio Pizzo,
per quello che ci è dato constatare Lei è il principale artefice della redazione del bilancio preventivo 2011 che dovrà essere approvato domani 18 luglio.
Non entro nel merito, la discussione sarà affrontata dai nostri rappresentanti Cittadini.
Voglio solo sperare che Lei, al termine di un dibattito che sicuramente La vedrà fra i protagonisti, decida di non votare.

Questo per rispetto di uno spirito democratico che, come ben sancito dal nostro Statuto e dal nostro Regolamento Comunale, affida ruoli distinti e definiti a chi si occupa del governo esecutivo della Città (e cioè la Giunta Comunale), e a chi si occupa invece degli indirizzi, del controllo e della legittimità delle delibere a sostegno dell'azione di governo (e cioè il Consiglio Comunale).

Questo principio è espresso molto chiaramente nel nostro Statuto: nessun Assessore può partecipare al voto in Consiglio Comunale, e l'unico Membro della Giunta al quale invece è concesso è il Sindaco in quanto eletto dalla Cittadinanza (e non nominato).
Non si tratta di non riconoscere la Sua competenza, Consigliere Pizzo: Lei ha anzi dimostrato capacità, coraggio, dedizione civica, preparazione. Anzi molti, e fra questi anche il sottoscritto, si chiedono come mai oggi non sia Lei chiamato ad assumere il ruolo di Assesssore al Bilancio.
Capirà però che il problema che Le pongo, e che probabilmente può sfuggire ai più ma certo non a Lei, non è di forma ma di sostanza. E anche estremamnete grave.
Non è possibile la sovrapposizione dei ruoli fra controllato e controllore.
Spero proprio che adesso nessuno voglia intraprendere slalom normativi per dimostrare che il Suo doppio ruolo non è in contraddizione con specifici articoli statutari e di regolamento.
La Sua posizione non è né carne né pesce. Per cui, in virtù di una correttezza istituzionale che mai dovrebbe essere tradita, tantomeno in momenti difficili come quello attuale, domani al momento del voto esca dall'aula. Oppure si faccia nominare Assessore.
Ma in ogni caso, eviti di votare la Sua stessa manovra.

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