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Sulla discarica è il PDL a non capire la politica del sindaco

lunedì 23 maggio 2011
di Massimo Gnagnarini, UDC
Sulla discarica è il PDL a non capire la politica del sindaco

Nella maggioranza che governa Orvieto, sulla discarica, coesistono tre posizioni differenti.
La prima, quella del consigliere Turreni del PDL analoga a quella di Ranchino di O.L., da sempre favorevole all'ampliamento della discarica.
La seconda, quella di Leoni, da sempre radicalmente contrario all'ampliamento della discarica.
La terza quella del sindaco e del suo assessore all'ambiente favorevoli a una moratoria sull'ampliamento della discarica.
Bisogna capire allora la dinamica della vicenda, così come si è sviluppata, se si vuol sapere come andrà a finire.
Infatti la Regione, inizialmente, confidava unicamente sullo sviluppo del progetto SAO-ACEA a Orvieto ricomprendendo il cosiddetto Terzo Calanco.
Da alcuni mesi, però, è stato presentato e ha preso piede il progetto del cosiddetto Biodigestore ad opera di privati da realizzare nel comune di Narni.
Pertanto i volumi di rifiuti necessari per il funzionamento del Biodigestore sono sottratti a quelli previsti in arrivo alla discarica di Orvieto che sarà sempre più specializzata in rifiuti di categoria speciale e le cui licenze sono già a disposizione del gestore.
E' per questo motivo che la realizzazione del terzo calanco a Orvieto non è più urgente come lo era prima del biodigestore.
Così le nuove linee programmatiche del comune di Orvieto, che posticipano l'ampliamento della discarica e del terzo calanco alle prossime idi, si sono allineate a quelle mutate più recentemente della Regione Umbria.
La politica, dunque, si è curvata non più su un unico businnes ma su due businnes: Quello di Orvieto e quello di Narni.
Non mi sorprende, allora, se il mio amico Pierluigi Leoni, padre della fatidica mozione sul parco dei calanchi e contro l'ampliamento della discarica cominci a sentire odore di bruciato e abbia rilanciato coinvolgendo la battagliera consigliera Belcapo del PD che ha prontamente risposto.
Ma ciò che fa cadere le braccia è a seguire l'ingenuo comunicato del PDL che si sorprende perché non capisce il motivo della posizione assunta dal PD a favore delle linee programmatiche di Margottini e di Concina.
E' chiaro che il Pd è in linea con la Regione e dunque, fosse solo per la proprietà transitiva, lo è anche il sindaco e il suo assessore che hanno visto votarsi proprio dal PD le proprie linee programmatiche in tema di discarica.
Non so se questo sia un bene o sia un male perché non sono un esperto di politiche ambientali.
Di certo è male che la maggioranza che sostiene il sindaco non capisca nemmeno la politica del sindaco.
E dire che ancora oggi alcuni titoli di giornale sottolineavano quel che il PDL rivendicava a sé :
La liberazione di Orvieto dalla sudditanza dalle scelte politiche regionali.
Temo che con questa classe dirigente locale attuale la Regione quand'anche, e non lo credo, non avesse a cuore le sorti della nostra città, avrebbe facilmente buon giuoco.

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