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A maggio apre la sezione ragazzi della "Luigi Fumi". E le biblioteche di Ciconia e Orvieto Scalo che fine fanno?

mercoledì 23 marzo 2011
di monica

Ampia, luminosa, colorata, con un bel giardino per leggere all'aperto nella bella stagione. E' la sezione "ragazzi" della Nuova Biblioteca "Luigi Fumi" che, secondo quanto affermato dal dirigente Carlo Carpinelli a margine della conferenza stampa di inaugurazione del settore "storico", sarà aperta al pubblico dalla fine del prossimo mese di maggio.

La sezione "ragazzi" va certamente a completare l'offerta servizi che attualmente la Biblioteca offre ai cittadini. Un gioiello di struttura, in cui sarà dunque possibile far "crescere" i lettori di domani. L'ampia e documentata esperienza educativa del personale della "Luigi Fumi" è quanto di meglio possa essere offerto ai piccoli lettori orvietani, e la sala, posta al piano terra e facilmente raggiungibile anche dai più piccoli, invoglia a percorsi fatati e racconti di gnomi, folletti, scolari e gabbiani.

Un investimento necessario e largamente atteso dalla popolazione, un investimento che va dunque a completare, o meglio ad integrare, il grande impegno dell'Amministrazione Comunale che ha sempre fortemente appoggiato il progetto innovativo e allo stesso altamente conservativo della "Fumi".
Ma la città non è solo centro storico. A Ciconia e a Orvieto Scalo sono chiuse ormai da qualche anno le due biblioteche ragazzi. E nessuno, al momento, sa cosa ne sarà delle strutture che li ospitano e cosa ne sarà dei libri che vi sono all'interno. Molte sono state le iniziative di protesta della comunità di Ciconia e dello Scalo, dove addirittura per costruire la moderna biblioteca si è raso al suolo un simbolo storico dell'agglomerato urbano e sociale dello Scalo, le "Fontane". La struttura però è chiusa. Così come quella di Ciconia, due strutture funzionanti, graditissime alla comunità, chiuse. Non sono servite lettere al sindaco, raccolta firme, prese di posizione perfino della dirigente della scuola primaria che sulle due strutture basava anche momenti didattici di grande importanza. A maggio apre la biblioteca ragazzi di Orvieto centro.

E noi quaggiù? Siamo cittadini di serie B? I nostri bambini sono bambini e scolari di serie B? Perché i punti decentrati non possono essere aperti e fungere da punto di raccordo con la sede centrale? I ragazzi delle medie e medie superiori possono certamente recarsi ad Orvieto, dove la tecnologia e l'offerta della "Fumi" possono dare loro risposte formative e didattiche di tutto rispetto, ma i piccoli? I piccoli ai quali occorre leggere, occorre far nascere la voglia di conoscere, ai piccoli che risposta intende dare l'Amministrazione Comunale?

E' vero, siamo in un momento critico. Non ci sono soldi e non ci sono rosee prospettive a medio termine. E' vero. Possiamo prestarci i libri tra genitori, possiamo raccontare storie, scaricare e-book, disegnare loro fantastiche filastrocche di nani e giganti, principesse dorate e draghi alati, ma anche noi famiglie siamo in crisi e starci accanto sarebbe un bel gesto da parte del nostro Comune. Come? Creando per i nostri figli un luogo sicuro, aperto a tutti, dove giocare e dove leggere, dove ascoltare, dove lavorare con colla e matite, dove l'esperienza di personale qualificato possa dare loro il senso della Cultura con la "C" maiuscola, passando per la lettura, il disegno, la musica, il gioco. Tenere chiusi quei punti tanto faticosamente creati è una ferita, una macchia, una cicatrice, uno schiaffo a tutti noi che crediamo nella bellezza e nella storia della nostra città.

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