opinioni

Oggi la città volta pagina

giovedì 21 ottobre 2010
di Stefano Olimpieri, responsabile PDL Orvieto

Il PdL di Orvieto considera quanto avvenuto in Consiglio Comunale come una grande vittoria della città e di tutti coloro che antepongono gli interessi generali a quelli di parte e di fazione. E' indubbio, infatti, che l'approvazione delle linee programmatiche e dei provvedimenti in materia di bilancio hanno dato al Sindaco Concina ed a tutta la sua Giunta una grande forza ed un deciso sprone ad andare avanti per superare in maniera strutturale la gravissima crisi finanziaria che sta vivendo, ormai da troppi anni, il Comune di Orvieto.

Ha vinto la polìtica che gioca a carte scoperte e che non si lascia influenzare da volontà che vengono da fuori città; ha vinto la democrazia, se è vero che tutto si è svolto nel consesso cittadino più rappresentativo; ha perso la supponenza ed il "gioco allo sfascio"; ha perso un vecchio e logoro modo di far politica che si ritiene onnipotente e che usa il potere al solo fine di tutelare interessi di parte; ha perso chi pensava di tornare alle logiche degli anni settanta; ha perso quel blocco politico-burocratico che non ha ancora metabolizzato che anche Orvieto sta in Occidente , ma, soprattutto, ha perso chi voleva tornare a gestire la città con gli stessi metodi autoreferenziali e spartitori che hanno prodotto il quasi fallimento delle casse del Comune.

Oggi il PdL, insieme a tutte le forze responsabili della città, dovrà essere all'altezza di traguardare Orvieto dalla crisi che sta vivendo. E' un compito difficilissimo, ma siamo consapevoli di avere le carte in regola, perché siamo certi che la parte sana e non faziosa della città ci guardi con estremo interesse.
In questi mesi abbiamo lavorato in silenzio, senza clamori, subendo da parte dei nostri elettori e simpatizzanti anche diverse critiche (sempre legittime), ma siamo riusciti a tenere la barra dritta, senza tentennamenti e, cosa fondamentale, senza fare "accordicchi" ed "inciuci". Oggi la città volta pagina, abbiamo l'obbligo di contribuire a costruire un futuro diverso e migliore.

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