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Casello Orvieto Nord: opera utile... no necessaria! Lettera aperta di David Governatorini

sabato 25 settembre 2010
di David Governatorini, Consigliere di Minoranza al Comune di Allerona

Questo vuole essere un ulteriore elemento di sostegno e coinvolgimento, al territorio, per ampliare il fronte che appoggia e richiede la realizzazione di questa infrastruttura.

Ripercorrendo alcuni anni indietro di attività amministrativa, ricordo i ripetuti incontri tra le giunte, ed i consigli comunali di Allerona, Castel Viscardo, Castel Giorgio durante il percorso della composizione e stesura del Piano Regolatore Generale, documento che le tre amministrazioni scelsero di redigere in modo unificato.
Ampia parte delle discussioni e dei dibattiti furono dedicati alla opportunità di avere un casello autostradale sito nel comune di Orvieto, ma geograficamente collocato al termine della piana orvietana , proprio all'ingresso fisico dei tre comuni.

Di seguito uno stralcio delle linee guida del P.R.G. attualmente al vaglio della Provincia, che a breve ritornerà nei rispettivi comuni per ulteriore passaggio nei Consigli.

"Nell'ottica di una politica sovra comunale il nuovo P.R.G. dovrà contenere linee di indirizzo chiare in relazione alla realizzazione di un nuovo casello autostradale, situato a nord di Orvieto. La zona delle Prese, ai confini con il Comune di Orvieto, appare luogo che risponde alle caratteristiche necessarie ad ospitare un casello dell'Autostrada.
Una parte diretta nell'arteria stradale principale dell'Italia, darà un nuovo e fondamentale impulso alla crescita economica di tutto un territorio. Darà inoltre vivibilità ai centri limitrofi di Orvieto Scalo, Sferracavallo , Bardano ecc.. La sua posizione strategica, a confine prossimo con l'alto Lazio e la bassa Toscana sarà un'occasione unica da non perdere per il rilancio sociale economico di un'area vasta che ne ha veramente bisogno. Il Casello Orvieto Nord non deve essere in contrapposizione alla complanare di Orvieto, né alternativa, ma bensì integrativa, visto anche le diverse fonti di finanziamento. Oltremodo la complanare (II°stralcio) interesserà i nostri territori solo in tempi lunghi (dal 2012 in poi con risorse peraltro incerte). Dall'Alto Lazio e Bassa Toscana (SS Cassia) occorre ricercare una viabilità diretta ed adeguata che agevoli cittadini, turisti, imprese ad accedere alle viabilità maggiori e più importanti (A1 - Ferrovia, ecc..). Sostenere la qualità della vita, della salute nei nostri centri è anche sinonimo di realizzare viabilità alternative ai nuclei abitativi storici ammesso che sono ormai ai limiti della sopportabilità. Le varianti stradali vanno realizzate laddove c'è già una progettualità consolidata (Castel Viscardo ed Allerona) e ripensate là dove c'è bisogno di una nuova individuazione (Castel Giorgio)."


Questa localizzazione così naturalmente strategica ha, di conseguenza, determinato scelte e pianificazioni, valutazioni di impatto e opportunità, in termini di flussi di beni e di persone, caratterizzando ed incidendo in modo significativo sulla stesura stessa, su molti contenuti e scelte del P.R.G. dei tre comuni, che dalla presenza del casello attendono ritorni in termini di sviluppo e crescita economica.
Voglio quindi rivolgermi ai Sindaci , alle loro giunte e a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, a tutte le forze politiche alle quali fanno riferimento, e a tutte le liste civiche che ne fanno parte, perché si attivino per accompagnare, alla interrogazione fatta in Provincia dai Consiglieri Provinciali, tutte le altre possibili azioni che richiedano e sostengano con forza la certa realizzazione dell'opera.

Le infrastrutture e le opere a servizio di un territorio non hanno colore politico, ma sono necessarie per il futuro dei cittadini, delle attività industriali ed agricole che in esso vivono e per il loro futuro sviluppo. Nell'Orvietano, avere o meno un'infrastruttura quale il secondo casello, farà una volta ancora la differenza, segnerà ancora una volta il cammino futuro di tutto il comprensorio, che di suo è già mal collegato per sua natura geografica con i capoluoghi di provincia umbri, ma che essendo collocato al confine potrebbe e deve essere territorio cerniera tra Umbria, Lazio, Toscana.

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