opinioni

Ancora sulla Musica. Il diritto al riposo e il diritto di esprimersi

lunedì 26 aprile 2010
di Agnese Capalti

Pochi giorni fa, in occasione del Festival Internazionale di Giornalismo a Perugia, ho avuto la fortuna di poter partecipare ad uno stimolante incontro con la cantante catanese Carmen Consoli. L'artista, parlando della situazione in cui riversa attualmente l'Italia per quanto riguarda il degrado culturale e sociale (ambiti strettamente collegati e dipendenti l'uno dall'altro), ha portato come esempio la sua esperienza all'interno della sua città natale e in particolare all'interno della cosiddetta "primavera catanese". Nel 1988 il 37enne Enzo Bianco veniva eletto sindaco di Catania per la prima volta e, nel giro di pochi mesi (nell'estate immediatamente successiva alla sua elezione), riuscì a trasformare la città, organizzò rassegne musicali che vantavano il Maestro Franco Battiato nel ruolo di direttore artistico. Carmen, commossa e nostalgica, ci ha parlato di una città viva, di una città in cui si dava ai giovani artisti la possibilità di esprimersi liberamente e, ai più fortunati, la possibilità di emergere e farsi conoscere. Lo stesso è poi confermato dal giornalista che la intervista (Luca Valtorta, direttore di XL) che ricorda una Catania chiassosa, con i locali aperti di notte e carichi di una gioia e di una vitalità ormai lontana. Purtroppo però, stando a quello che Carmen ci ha raccontato, non soltanto il volto di una città briosa e piena di gioventù è ormai un ricordo lontano, ma anche il basso livello di criminalità che finalmente si riscontrava in città è qualcosa che appartiene al passato. Attraverso la cultura era stata promossa la legalità. La cantante termina il suo racconto dicendoci che oggi suggerisce alla madre di non tornare a casa da sola perché potrebbe essere pericoloso e cita le parole di un siciliano doc, Peppino Impastato:

"La cultura ci salverà!"

Orvieto non è Catania, ma qui, come nella città della Cantantessa gli abitanti hanno e devono avere il tanto desiderato diritto al riposo; allo stesso tempo gli artisti e i musicisti devono avere il diritto di esprimersi e, cosa meno romantica ma altrettanto vera, i baristi a rimanere aperti fino all'orario permesso dalla legge. Non so se i componenti del comitato "antirumore" abbiano bambini o meno. Ciò di cui sono però convinta è che, in un paese in cui non è data la possibilità alla cultura di esprimersi , io i miei figli non ce li crescerei mai e poi mai (cultura non è solamente la Cappella di San Brizio o il pozzo di San Patrizio, e ve lo dice una che studia Storia dell'Arte!).

Sono nata in un centro molto piccolo e ho toccato con mano, e continuo a farlo tutt'ora, cosa significa non ricevere alternative; non si ha sempre la fortuna di avere genitori che hanno la possibilità (economica e non solo) di portarti a vedere altre realtà, di farti conoscere luoghi differenti e soprattutto di farti sviluppare altri interessi.

Nel mio paese posso dormire con le finestre aperte quanto voglio, nessuno disturberà il mio sonno.
Posso dormire sdraiata sull'asfalto, nessuno mi prenderà sotto.
Nel mio paese puoi dormire quanto vuoi.

Il lato negativo di tutto ciò è che il mio paese non si risveglierà più.

Se devo ricordarmi un motivo per cui il mio paese è conosciuto non è per un festival, non è per un concerto, non è per una manifestazione sportiva,

è per una sagra il cui sottofondo è la stessa fisarmonica da anni.

Spero davvero che Peppino Impastato abbia detto qualcosa di vero, anzi, ne sono certa. La colpa non è della cultura, la colpa non è della musica, la colpa non è dei baristi che fanno il loro lavoro, non è mia che mi voglio divertire, non è di chi vuol fare tardi la sera e nemmeno del Corso pieno di gente!
La musica non ha mai fatto del male a nessuno, forse la confondete con la maleducazione o con il non rispetto di alcuni.

Uccidere la cultura non è davvero la soluzione e potrebbe avere conseguenze disastrose.

"Non diretto da modelli culturali - sistemi organizzati di simboli significanti - il comportamento dell'uomo sarebbe praticamente ingovernabile, un puro caos di azioni senza scopo e di emozioni in tumulto, la sua esperienza sarebbe praticamente informe. La cultura, la totalità accumulata di questi modelli, non è un ornamento dell'esistenza umana ma - base principale della sua specificità - una condizione essenziale per essa." (Clifford Geertz, antropologo statunitense)

Commenta su Facebook

Accadeva il 27 maggio

Meteo

mercoledì 07 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 9.1ºC 94% discreta direzione vento
15:00 8.8ºC 90% discreta direzione vento
21:00 4.4ºC 97% buona direzione vento
giovedì 08 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 8.6ºC 87% buona direzione vento
15:00 12.6ºC 55% buona direzione vento
21:00 7.5ºC 84% buona direzione vento
venerdì 09 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.7ºC 81% buona direzione vento
15:00 12.8ºC 69% buona direzione vento
21:00 6.6ºC 97% buona direzione vento
sabato 10 marzo
Ora Prev. Temp.Um % Vis. Vento
09:00 10.5ºC 92% buona direzione vento
15:00 11.6ºC 94% buona direzione vento
21:00 10.0ºC 98% foschia direzione vento

Previsioni complete per 7 giorni