opinioni

Osservazioni al nuovo regolamento per l’uso di spazi pubblici

lunedì 22 marzo 2010
di Gianni Pietro Mencarelli, Cittadinanzattiva Orvieto

Atteso che Cittadinanzattiva ritiene utile per le esigenze dei consumatori la concessione di adeguati spazi pubblici per l'esercizio delle attivitĂ  commerciali - artigianali, deputate alla somministrazione di alimenti e bevande e prospicienti o nelle immediate vicinanze degli stessi esercizi e, viste le proposte avanzate dall'assessorato competente per materia, suggerisce un uso elastico delle disposizioni contenute nel precedente regolamento circa la proporzionalitĂ  tra gli interni e gli esterni.

La vecchia griglia di valutazione risulterebbe penalizzante per quelle attivitĂ  di piccola "metratura" che di conseguenza non potrebbero avere spazi sufficienti ed idonei per svolgere all'esterno un lavoro soddisfacente durante la buona stagione (Gelaterie, Jogurterie, piccoli Bar ecc), ma lo stesso problema si ripropone anche per i ristoranti, i quali trovandosi in posizione commerciale ottimale, non potrebbero usufruire appieno delle possibilitĂ  di poter estendere all'esterno la propria attivitĂ  in tutto lo spazio disponibile, sia per le esigenze della clientela rappresentata anche dei portatori di handicap, che nel contempo venire incontro a quelle finanziarie del comune concedente.

Il comune, nella apprezzabile proposta di dislocazione, in parte giĂ  aderisce all'esigenza di individuare a monte gli spazi da concedere senza entrare nel merito commerciale e/o di concorrenza che tanti problemi ha sollevato in passato, problemi che afferiscono solo alla capacitĂ  imprenditoriale del singolo operatore. Mentre rimangono aperte soluzioni per un aumento dei metri messi a disposizione, per casi particolari e del tutto eccezionali, fatte salve tutte le limitazioni di circolazione e/o di impatto ambientale.

Sarebbe utile, a questo punto, azzerare tutte le autorizzazioni permanenti concesse in passato per ristabilire una uniformitĂ  estetica, ma anche e sostanzialmente di diritto.
Il comune, secondo Cittadinanzattiva, può chiedere una tariffa differenziata a secondo delle zone a maggiore attrazione turistica onde ottenere più cospicui introiti.
Tutto quanto premesso nell'ottica di un raggiungimento di un sano equilibrio tra domanda di qualità e offerta di qualità ad equi costi di mercato perché Orvieto non debba rimanere esclusa dagli ottimali circuiti di turismo nazionale ed internazionale, di cui la Città debba essere capace di meritoria attrazione.

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