opinioni

Ignazio Marino e Valerio Marinelli, un voto per rinnovare, investire sul futuro, vivere il PD e cambiare l'Italia

giovedì 22 ottobre 2009
di Andrea Scopetti - Capolista Umbria Per Marino

Domenica 25 ottobre sarà un giorno importante per il Partito Democratico e per l'intero Centrosinistra; non sceglieremo soltanto il nostro segretario nazionale e regionale ma misureremo quanto sarà grande la forza del nostro partito e la voglia di rilanciarlo e rinnovarlo.

C'era e c'è la necessità di utilizzare il congresso presentando proposte che legassero il Partito Democratico alla reale situazione del paese, evitando di cadere nelle solite discussioni politichesi tutte interne, chiuse ed incomprensibili per chiunque. Oggi tutto questo, grazie alla candidatura di Ignazio Marino, possiamo dire che si sta realizzando; la sua proposta ha evitato che il congresso si tramutasse esclusivamente in una resa di conti di poteri costituiti tra chi vuole un ritorno al passato, seppur rassicurante, come Bersani e la Binetti e chi non può incarnare il nuovo perchè ha rappresentato l'elemento di freno come Franceschini e Rutelli.
In un Partito che in questi anni sia a livello nazionale che locale non è riuscito a contraddistinguersi su nessuna proposta, nessuna posizione e nessuna battaglia politica, Ignazio Marino in poco tempo ha costretto gli altri candidati a confrontarsi su temi importanti come il Nucleare, il salario minimo garantito, i diritti di cittadinanza, i costi della politica, testamento biologico ecc...., avanzando proposte che poi hanno contraddistinto il dibattito congressuale.

Abbiamo avanzato una proposta di Partito nuova basata su un elemento che purtroppo nel nostro paese ancora non viene accettato e e valorizzato: il Merito. Per noi questo dovrà rappresentare la base di una vera e propria rivoluzione democratica: non più un sistema di favori, ma un sistema di opportunità basato sul merito e non sulle raccomandazioni.
Questa è la sfida che abbiamo portato dentro il partito e abbiamo lanciato sia a Franceschini che Bersani partendo proprio dalla tanto annunciata necessità di rinnovamento della classe dirigente. Le nostre liste sono formate da giovani e meno giovani, da professionisti, da lavoratori, da imprenditori, da persone che vogliono costruire una storia nel Partito Democratico e non che hanno da raccontare storie passate. Viceversa notiamo con preoccupazione, nelle liste di Bersani e Franceschini, il ritorno alla ribalta di personaggi come Bassolino, Loiero, Cardinale, Giusy La Ganga ecc....che avendo avuto ruoli importanti già nel secolo scorso hanno la responsabilità di aver creato troppe difficoltà al rinnovamento e allo sviluppo del PD.
Desta preoccuopazione anche il mancato allargamento, in particolare nella nostra regione, della base dirigente, ci si è coperti ancora un volta dietro le spalle di tutti i più alti rappresentanti istituzionali a disposizione, e il sostegno di personaggi che da una parte passano con facilità da una mozione all'altra come nel caso di Paola Binetti, e dall'altra sono dichiaratemente esponenti del centrodestra come nel caso di Giuliano Ferrara che ha invitato al voto per Bersani.

Noi vogliamo un partito che si liberi di tutte le sue correnti e ritorni ad essere unito e parlare con una sola voce, un partito che si apra ai giovani, dove non si accumulano incarichi su incarichi, ma si utilizza al meglio la ricchezza delle risorse a disposizione.
Un Partito che torni ad essere attrattivo per tutti coloro che, soprattutto a sinistra, oggi sono in cerca di nuova rappresentanza, un partito che riprenda a difendere e promuovere valori come la meritocrazia, il rigore morale, la difesa e l'allargamento dei diritti fondamentali che dovranno caratterizzare, oggi e domani, la nuova sinistra italiana.
Per tutto questo riteniamo che il voto per Ignazio Marino e Valerio Marinelli sia il vero voto utile di queste primarie; un voto per rinnovare, investire sul futuro, vivere il PD e cambiare l'Italia.


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