opinioni

Pendolari, ecco le priorità: treni in direttissima e tutela della fascia 17-19

giovedì 15 ottobre 2009
di Comitato pendolari Roma-Firenze

In un documento pervenuto oggi a firma del Comitato Pendolari Roma-Firenze, si evidenziano le priorità su cui lavorare per provvedere ad una efficace risoluzione dei problemi del pendolarismo. Il passaggio dei convogli in Direttissima e la tutela dei treni nella fascia oraria 17-19 sembrano essere i punti focali dello stato di agitazione:

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Si avvicina il cambio di orario di dicembre e le notizie informali che il Comitato pendolari RM-FI continua a raccogliere sono assolutamente allarmanti. Ecco cosa si prospetta:
1. Perdita della Direttissima per tutti treni che servono Orvieto nella fascia oraria 17-19
2. IC 594 che attualmente parte da Roma Termini alle 17.55 spostato alle 19.30 (inutile dire che non viene soppresso solo perchè mantiene il numero, visto che di fatto non interesserà più gli utenti delle 18)
3. anticipi di un quarto d'ora dei treni del pomeriggio, con possibile partenza dalla stazione di Tiburtina. L'IC 592 attualmente in partenza da termini alle 16.44 e già un anno fa anticipato di 10 minuti provocando grave disagio a molti, partirebbe da Tiburtina alle 16.30 divenendo di fatto imprendibile per tantissimi lavoratori che adesso lo utilizzano.

A ciò si aggiunga la prossima firma di un contratto di servizio regionale di sei anni che mette ben in chiaro l'aumento di tariffe dal 2010 ma in cui non viene fatta alcuna menzione né accennato minimamente alla percorrenza della Direttissima e al mantenimento degli attuali tempi di percorrenza.

Se anche soltanto qualcosa di quanto prospettato dovesse essere messo in atto per i centinaia di pendolari orvietani, che chiaramente dovranno continuare a lavorare, significherà di fatto un drammatico peggioramento delle proprie esistenze, significherà forse trasferirsi altrove o utilizzare l'auto - con tutti i problemi che comporterà, oppure rassegnarsi a trascorrere ogni giorno ore e ore in treno.
Anche i nostri concittadini che non viaggiano converranno con noi che tutto ciò inibisce il diritto stesso alla socialità, ad avere una condizione di vita decente. Lo diciamo come "persone" e non come pendolari.

E' per questo che chiediamo l'appoggio di tutte le istituzioni che possano intervenire, perchè favorire o meno il trasporto pendolare è assolutamente un problema di priorità e scelte politiche.
Per questo stupisce la risposta dell'amministrazione comunale di cui il Comitato apprezza l'interessamento dei giorni scorsi, ma a cui continua a sottolineare la necessità di guardare alle priorità che interessano i treni. Ecco perchè il Comitato chiede di essere coinvolto in tutte le iniziative in quanto soggetto portavoce delle esigenze di chi viaggia, perchè ne è PARTECIPE.

E la priorità in questo momento di grande incertezza è soprattutto avere notizie certe su cosa accadrà a dicembre e mettere in campo ogni possibile mossa per contrastare o cambiare eventuali conferme di ciò che temiamo. Significa ottenere subito informazioni sul prossimo cambio di orario e conseguenti variazioni di treni.
E' per questo che non crediamo che l'a.d. Moretti possa essere l'unico o meglio, il principale soggetto coinvolto, visto che molte scelte non dipendono dalla sua volontà, quanto da quella delle istituzioni politiche, del Ministero dei Trasporti in primis, delle Regioni (Umbria, Toscana, Lazio) e di una amministrazione comunale che può, se vuole, farsi protagonista del dialogo tra questi soggetti. Condividendo la strategia di azione con i pendolari.

 

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