opinioni

Il programma del sindaco

domenica 23 agosto 2009
di Leonardo Riscaldati

Leggo ultimamente un po' ovunque di critiche rivolte al sindaco di Orvieto, il quale, secondo le accuse che gli piovono addosso, sarebbe colpevole di non aver ancora presentato il suo programma. Il piano, cioè, delle cose che intende fare, specificandone modi, tempi e risorse.

Toh, le risorse! Guarda un po', per realizzare un programma servono anche quelle...

Non so, mi sembra che molti ancora abbiano le idee poco chiare, o fingano di non averle. E allora andiamo diretti al nòcciolo della questione, provando a fare un parallelo che riguarda da vicino ed in gran parte la vita di molte persone. Dunque, se volessimo cambiare la macchina, comprare un nuovo cellulare, alcuni capi d'abbigliamento, un nuovo pc e se volessimo anche andare in vacanza, prima ancora di decidere, e dovendo scegliere tra le varie opzioni, cosa faremmo? Semplice, ci assicureremmo prima di tutto di quanti soldi abbiamo in tasca. Una volta fatti i nostri conti, e SOLO DOPO aver fatto i nostri conti, valuteremmo quali sono le cose più importanti per noi, e poi, SOLO POI, potremmo decidere cosa fare (un mio amico dice sempre "la matematica nun è un muntìno de breccia").

Cosa vuole significare questo ragionamento? Altrettanto semplicemente che il programma ancora non è stato presentato perché ancora non è stato possibile farlo. Logica impone che prima si faccia il punto della situazione economica e finanziaria del Comune (robba da leccasse li baffi...), che successivamente si valutino le possibili risorse reperibili e le modalità del loro reperimento, e che poi si facciano le opportune valutazioni sulle priorità e sul come ottimizzare le risorse disponibili in funzione delle cose da fare e delle varie pendenze.

Poi, SOLO POI, si potrà predisporre un progetto operativo. Il programma, appunto.

Rigiro la frittata. Personalmente è proprio questo che mi dà la misura della serietà del sindaco, il fare cioè le cose nel giusto ordine. Ed il non fare facili proclami. O ci siamo già scordati delle montagne di promesse non mantenute a cui siamo stati abituati in passato? Ma che era meglio? Ecco, appunto. Non è che per caso le colpe sono di chi, prima di lui, proprio mentre continuava a imbambolare il popolo con promesse di mirabolanti innovazioni e di un radioso futuro, scavava la fossa, lasciando a Concina soltanto una voragine mostruosa da gestire?

Non è che forse bisognerebbe prendersela con qualcun altro? Embè, voi che dite?

Mi sembra invece che chi non tiene nella giusta considerazione la logica e la consequenzialità di tali elementi, o chi, ancor peggio, è cresciuto a pane e politica politicante, in realtà non si renda conto (o finga di non accorgersi) di come stiano i fatti.

Cari amici, le cose funzionano così. Punto. Prima si fanno i conti, poi si valutano le priorità, poi, cercando di ottimizzare le risorse, si decide cosa fare. Non ci vuole la scienza, basta il buonsenso. E la situazione in cui versano le casse comunali è tale da imporre una super attenta e cauta valutazione. Ma di questo la colpa non è certo del Sindaco.

Cosa propongo io? Semplice, mantenendo ovviamente la facoltà ed il sacrosanto diritto di critica, per lo meno rendiamoci conto del giusto ordine delle cose. Perché tranquilli, le somme alla fine si tirano sempre e comunque. Tra non molto il programma uscirà fuori, e al termine del mandato dell'amministrazione, insomma, a consuntivo, ognuno potrà fare le sue valutazioni, giudicare, e decidere con vera cognizione di causa se le cose sono state fatte per bene oppure no.

Calma, quindi. Ma soprattutto senso della realtà.

Pubblicato da Mauro Stopponi il 23 agosto 2009 alle ore 23:04
Giudizio lucido e "senza le paraocchie"....Complimenti! Felice di leggerLa.
Pubblicato da Davide Orsini il 24 agosto 2009 alle ore 00:32
Caro Leonardo,

come altre volte in passato, apprezzo il tuo senso pratico ed il tuo richiamo alla realta' dei fatti. La cautela adoperata dall'attuale amministrazione nel presentare un piano di azione e' certamente da apprezzare, ma credo che ci sia un manlinteso che vizia allorigine la tua interpretazione delle critiche che vengono fatte alla Giunta Concina.

Per quel che mi riguarda (non voglio parlare per altre persone), la critica che mi sento di muovere a Concina riguarda la mancanza, fin qui, di una idea di citta' per il futuro. Bada bene che non sto parlando di fare appalti o di ristrutturare la rete fognaria. Qui non si tratta di fare semplicemente un piano di investimenti ed un monitoraggio delle attivita' che vanno ridimensionate oppure rafforzate. Per risolvere questo problema e' stato chiamato il superassessore. Parliamo di esempi concreti, facciamo un passo indietro.

In campagna elettorale il Dott. Concina ha fatto parlare gli altri per lui. Tra comitati per l'Aeroporto di Viterbo, Alemanno, e tuscisti varii, l'idea di ripresa economica e' stata lanciata attraverso uno slogan piuttosto semplice: "Uscire dall'isolamento". Oltre a quello, onestamente non ho ascoltato piu' nulla. E' pur vero che per fare la lista della spesa, come tu dici, devi fare prima i conti. Ma una comunita' deve avere delle aspirazioni, una idea di come vuol vivere, insomma una idea di come vuole svilupparsi per sostenersi economicamente e per progredire culturalmente.

Io credo, tanto per dirne una, che la storia dei possibili flussi turistici provenienti dall'Aeroporto di Viterbo, sia un grande bluff, giocato su piu' tavoli da alcuni interessati comitati di affari. Per questo certi viterbesi cercano di vendere lAeroporto ad Orvieto per avere un bacino di consenso allargato. Gia' in campagna elettorale si paventavano superstrade, infrastrutture, e via dicendo. Questa roba con quali soldi si finanzia? Con le casse comunali viterbesi? Stendiamo poi un velo pietoso su tutte le consequenze di impatto ambientale che cio' comporterebbe. Ma secondo te, una citta' come Orvieto, che sta ad un'ora da Roma, ha bisogno dei flussi aeroportuali di Viterbo per poter sperare in uno sviluppo turistico futuro? Secondo me no. Forse invece di superstrade per Viterbo, avremmo bisogno di fare una politica che renda Orvieto con il suo comprensorio una meta turistica di spessore, con servizi e prodotti di qualita'. La Val D'Orcia fino a quattro decenni fa era una delle zone piu' misere della Toscana. Ora e' la meta turistica per eccellenza per Americani, Inglesi e Tedeschi. Come hanno fatto li'? Possiamo inviare un assessore (dico uno a caso, Marco Sciarra) a fare un giro per documentarsi e vedere come si puo' fare da noi?

Insomma, secondo me, questa citta' non ha ancora una identita' definita, non e ne carne ne pesce, ed in giro ci sono poche idee. Oppure se ci sono vengono tenute gelosamente segrete. Il Progetto Orvieto, giustamente tanto decantato, e' un'opera rimasta a meta' e forse non piu' al passo con i tempi. Ma qualcosa bisognera' pur escogitare per far vivere la citta'. Passiamo a cose concrete, ai soldi. Durante il periodo di Cimicchi, la logica gestionale e' stata relativamente lineare, per quanto limitata e decisamente non in sintonia con altre direttrici di sviluppo del territorio. La pioggia di miliardi (di lire) della legge speciale ha permesso di restaurare quasi tutto quello che si poteva e la discarica di "Le Crete" garantiva un introito annuale fisso cospicuo che permetteva di mantenere il bilancio quasi sempre in pareggio. Quando nel 1997 si prospetto' l'idea del termovalorizzatore, lo si fece perche' si individuo' nel business dei rifiuti la fonte primaria di reddito per la sopravvivenza della citta'. In anni passati (soprattutto fine anni 70 e per tutti gli anni 80) e' stata utilizzata la leva dello sviluppo edilizio per pompare un'economia stantia.

Se questo ci e' chiaro (e purtroppo e evidente dal dissennato sviluppo edilizio alle pendici della Rupe), ci e' chiaro anche che la variabile fondamentale dalla quale non si puo' prescindere e' trovare una fonte di reddito per mantenere i servizi e le infrastrutture che abbiamo, e se possibile potenziarli. Ma questa missione non si inizia semplicemente guardando a quanti piccioli abbiamo in saccoccia. Dobbiamo tornare a "pensare" a cosa questa citta' vuole essere.

Qui bisogna fare uno sforzo di fantasia. Non servono i ragionieri, serve la creativita' di chi conosce la citta' ed e in grado di prospettare uno scenario possibile da concretizzare. Con le energie di tutti. Se vogliamo avviarci verso un percorso che fa del turismo e delle attivita' culturali il perno economico di questa comunita' (ma anche, per esempio, attivita industriali nel campo hi-tech), allora dobbiamo cambiare politiche e tornare ad investire laddove per anni non lo si e' piu' fatto. Chiudere il traffico ad Orvieto, fare piste ciclabili, disegnare percorsi turistici attraverso sentieri da recuperare (invece di essere asfaltati) che attraversano tutto il territorio (esistono gia' quelli che utilizzavano i nostri nonni a piedi), agriturismi ed alberghi con connessioni internet, investire negli scavi di Campo della Fiera, potenziare i musei che abbiamo, fare iniziative come "shopping sotto le stelle", attrarre un turismo di qualita' e stabile, insomma. Ma bisogna farlo seriamente. E per fare tutto cio' non servirebbero cifre astronomiche, soprattutto se gli imprenditori privati facessero finalmente il proprio lavoro: investire. Da parte dell'Amministrazione pubblica cio' significa prendere delle decisioni e fare delle scelte di fondo. Se Orvieto torna a progettare il suo futuro, magari anche con l'apporto di chi, per ignavia o perche' escluso, in passato e' stato alla finestra , allora avremo delle chances, anche con pochi spiccioli pubblici in tasca. Quello che conta sono le idee che si hanno in testa. Buone idee attraggono anche investimenti. Io quelle vorrei ascoltare.

Questo e il carattere della mia critica. Sul bisogno di cautela e di serieta da parte dellAmministrazione siamo daccordo.

Un caro saluto dall'altra parte dell'oceano :-(

Davide
Pubblicato da francesca il 24 agosto 2009 alle ore 09:52
quanto dovremo aspettare quindi, prima che il sindaco si rimbocchi le maniche? La colpa stata della passata amministrazione...va bene....ecco perch gli orvietani hanno cambiato. Mostrateci di che stoffa siete fatti.
Pubblicato da Rodolfo Ricci il 24 agosto 2009 alle ore 10:37
Ottimo l'intervento di Davide.
Aggungo che questa "visione" della citt e del suo territorio, da specificare con concrete misure e pratiche in tanti ambiti (incluso quello della sostenibilit sociale dello sviluppo), ha bisogno di riconquistare una ampia condivisione (o se si vuole un'egemonia) nell'immaginario di una popolazione incatenata ad un modello vecchio o semplicemente disorientata dalla subcultura televisiva e dalla solitudine perversa della provincia.

Per questo c' bisogno anche di un soggetto collettivo che si aggreghi intorno alla tua proposta.
Io penso che questo soggetto, per ora frastagliato e disperso ci sia, anche se in una fase "dormiente".
Deve avere la forza e l'intelligenza di ricombinarsi, di riemergere e di permeare nuovamente i cervelli. Siccome la storia ci insegna che le verit che emanano dall'alto sono sempre pericolose, deve farlo innescando un'ampio processo di partecipazione popolare e democratica.

Se, accanto all'idea di sviluppo, la gente comincia a rivalutare l'importanza della salute e dell'equilibrio psico-fisico dei propri figli e nipoti, per fare solo un esempio, questo processo di partecipazione pu ridisegnare e gestire il progetto.

Pubblicato da Brrr il 24 agosto 2009 alle ore 14:38
Mamma mia se questi sono i presupposti mi viene da piangere ...... ...... sembra di stare sul titanic mentre la nave affonda e l'orchestra suona ...... solo chi l'orchestra e chi che st affondando ??? Poi scusate ma perch continuare a prendersela sempre con chi ci stato prima ?? Mo ce la nuova amministrazione, no ? I grandi manager venuti da lontano in grado di risollevare le sorti della nostra povera citt, non che qualcuno ha visto che la cosa non poi tanto facile (proclami elettorali passati, qualcuno si ricorda??) ed ora st mettendo le mani avanti ??? E poi mi sia consentito: prima si valutano le priorit e gli obiettivi, poi si cercano le risorse (facendo quadrare i conti) che possano permettere l'attuazione degli obiettivi prioritari individuati e poi si fanno i fatti ... altrimenti troppo facile .... concludo l'idea di trovare le risorse finanziarie "affidandosi a chi ha detto di avere a buon cuore questa cittadina........ecc ecc" sinceramente non mi sembra una grande trovata ... sbaglio ??
Pubblicato da LO PUNGERONE il 24 agosto 2009 alle ore 19:48
Sicuramente mi sbaglio, ma avendo sentito dire da malelingue che Leonardo Riscaldati, durante la campagna elettorale, entrava ed usciva pi volte dalla sede di Orvieto capace di futuro ed avendo sentito affermare, sempre e sicuramente da malelingue, che sia stato, a suo tempo, l'esperto di Marketing (non so se la dizione esatta) della campagna elettorale di Loriana Stella, mi chiedo: se vero tutto ci che ho sopra affermato e sono pronto a fare ammenda se non lo , come mai le considerazioni e l'invito ad aspettare che ha sopra esposto non le ha suggerite alla Loriana Stella che, invece, ha rimproverato il Sindaco di non ha fatto nulla nei primi 50 giorni di governo?
Pubblicato da Leonardo Riscaldati il 24 agosto 2009 alle ore 20:43
Caro Pungerone,

la sede non era quella di Orvieto Capace di Futuro, ma quella del PD, e non credo sia un mistero, n io ne ho mai fatto con alcuno, di avere collaborato a livello professionale con Loriana Stella, persona della quale a livello personale ho la massima stima, come del resto del gruppo di Orvieto Capace di Futuro, del quale ho pi volte avuto modo di apprezzare la schietta, sincera e disinteressata partecipazione politica.

E' altrettanto vero che la mia collaborazione con Loriana terminata al termine delle elezioni, quindi tutto quello che successo dopo tale momento fuori dalle mie responsabilit. Quindi anche il fatto al quale lei fa riferimento.

Spero che l'arcano sia chiarito.
Pubblicato da LO PUNGERONE il 25 agosto 2009 alle ore 12:25
Sig. Riscaldati, a parte la distinzione che lei fa circa la denominazione della sede e che io non condivido, era proprio quello che volevo sentir dire. La ringrazio di aver chiarito quello che arcano non era affatto.
Pubblicato da stefano il 25 agosto 2009 alle ore 12:54

ma i comunisti non facevano gli inciuci affidando incarichi e consulenze solo agli amici, ai tesserati e agli amici degli amici? Come mai nessuno ha notato che la Stella ha affidato una collaborazione al Sig. Riscaldati, notoriamente non di sinistra, evidentemente basandosi solo sulla sua capacità? Questa è la prova provata delle continue e ripetute delazioni a cui molti si sono prestati.

Pubblicato da nadia il 25 agosto 2009 alle ore 16:55
Io non lo sapevo che la Stella e il PD si sono serviti per la recente campagna elettorale di una collaborazione professionale con il signor Riscaldati. Senza nulla togliere alla preparazione e competenza della collaborazione stessa, mi viene in mente una canzone della Vanoni che dice sai c una ragione di pi per dirti che vado via. Vale a dire: come pu qualcosa pi o meno di sinistra ritenere cos necessari il mercato e la comunicazione intesi come le armi, e sottolineo armi, che costantemente e notoriamente la destra usa per essere destra e convincere il paese a seguirla? A obiettivi diversi dovrebbero corrispondere percorsi diversi c qualcosa che non tornao torna troppo. Si potrebbe azzardare un paragone con lo strepitoso successo di shopping sotto le stelle: certo bella la citt con tanta gente, la musica e i locali aperti, o come ha detto qualcuno non abbiamo i soldi per chiamare il cantante vero ma lidea che la muove quella di una citt viva dove si fanno e vedono cose, bello stare, partecipare, incontrare e anche spendere, consumare e scegliereo dovete consumare, spendere e poi tutti a casa fuori da questo nostro piccolo regno? E per favore non chiamiamolo esempio di come rilanciare la nostra vocazione turistica e meno ancora dare unidentit e un senso alla citt.

Pubblicato da LO PUNGERONE il 25 agosto 2009 alle ore 19:46
Per Nadia: una precisazione. Mettiamo le cose in chiaro. La consulenzA del Sig. Leonardo Riscaldati non risulta essere stata chiesta da nessun organismo del Partito Democratico. A quanto si sa, l'incarico stato dato da Loriana Stella. Concordo su tutto quanto ha affermato tranne l'intenzione di andare via anche se la tentazione forte, per lo spettacolo poco decoroso che ci offrono alcuni esponenti di spicco del Partito locale. C' ancora gente che sa ragionare con la propria testa e distinguere il pro dal contro come dimostrano le sue argomentazioni e costoro non possono essere lasciati soli.
Pubblicato da cittadino il 26 agosto 2009 alle ore 08:10
Se la compagnia deve essere la sua Sig. PUNGERONE, molto meglio stare soli.
Pubblicato da Un Operaio di quelli che dovreste difendere il 26 agosto 2009 alle ore 08:43

Contributo per capire. Il sig. Pungerone come portavoce ufficiale di una parte del P.D. chiarisce che il partito non aveva chiesto nessuna consulenza, ciò la dice lunga su cosa alcuni stavano facendo in campagna elettorale,tutto meno che appoggiare Loriana Stella che si era permessa di mettere in discussione i vecchi metodi. Sicché come poi si é visto, tanti e dall'interno dello stesso P.D. si sono sentiti autorizzati ad osteggiare la candidatura a sindaco ( con voti disgiunti,indicazioni diverse e perché no, meglio indicare un altro sindaco che magari garantisce certe coperture,che una rivoluzionaria) Avanti Pungerone che il tema la stimolerà anche se immagino le sue difese d'ufficio e a chi saranno rivolte. (p.s.non faccio parte di nessuna armata Brancaleone come Lei definisce spesso chi la pensa in modo diverso)

Pubblicato da LO PUNGERONE il 26 agosto 2009 alle ore 11:35

Per un Operaio.....: io penso, invece che lei è uno i quelli che faceva parte dell'armata Brancaleone. A parte il fatto che non sono il portavoce ufficiale di nessuno, voglio ricordare che i militanti del PD, che non avevano appoggiato alle primarie Loriana Stella, hanno fatto la campagna elettorale come l'hanno sempre fatta e cioè andando a parlare con le persone. L'idea di dotare l'invincibele armata di un consulente è stata di quelli che lei definisce rivoluzionari. Lei, quindi, non ha portato nessun contributo ma continua la ormai vecchia e demagogica tesi del complotto ordito contro Loriana Stella.

Pubblicato da Leonardo Riscaldati il 26 agosto 2009 alle ore 11:59
Caro Davide,

sono sempre molto attento alle tue considerazioni, e anche stavolta le trovo molto pertinenti e circostanziate. Consentimi comunque di fare alcune ulteriori valutazioni.

Sul discorso dell'uscire dall'isolamento quello che sottolinei vero, ma secondo me altrettanto vero che ancora presto per fare certe valutazioni, perch siamo ancora in una fase critica (il non fare affondare la barca, prima di iniziare la vera e propria navigazione). Credo anche che se qualcosa si stesse muovendo in tale direzione, saremmo comunque ancora in una fase embrionale, e forse sarebbe un po' presto per vederne le manifestazioni.

Io continuo a pensare che l'aeroporto di Viterbo, e su questo la vedo diversamente da te, unito alla creazione di nuove e migliori vie di comunicazione, possa rappresentare un buon volano di sviluppo per la nostra citt, anche se non posso non considerare che un aeroporto senza un sufficiente numero di vettori ed una buona politica di offerta turistica integrata a livello territoriale, che vada oltre la proposta della sola citt di Orvieto, a poco serva.

Sono pienamente d'accordo con te quando dici di tornare a pensare cosa questa citt vuole essere, e di farlo nella maniera pi partecipata possibile, su questo mi trovi esattamente sulle tue posizioni. Sono sicuro che gente come Marco Sciarra, del quale conosciamo entrambi le capacit, concentrer buona parte dei suoi sforzi anche su questo. Sono anche fiducioso che presto potremo vedere qualcosa di concreto, per lo meno dal punto di vista strategico.

Con riferimento alle cose concrete che segnali, e che condivido, tieni presente per che tutte avranno comunque un costo e degli aspetti organizzativi da considerare, e che andranno inserite in un contesto progettuale pi ampio, strutturato e coerente, che richieder dei tempi d'attuazione ovviamente non brevissimi e che raggiunger una sufficiente visibilt col tempo.

Lo stesso tempo che comunque chiarir le idee a tutti, come sempre.

Consentimi infine, cosa a cui tengo molto, di sottolineare il piacere e l'aspetto proficuo del discutere nel merito delle questioni anche da punti di vista distanti, come a volte sono i nostri, ma comunque con un approccio costruttivo, con le menti aperte, e, come dici tu, senza bestemmiarsi addosso.

Alla prossima,

Leonardo
Pubblicato da nadia il 27 agosto 2009 alle ore 15:20
Carissimo "pungerone" io sono lunica insieme al Sindaco che non sa chi lei sia. Io non devo andarmene dal PDche mi sono limitata a votarlo, qualche volta, alle elezioni e alle primarie di Veltroni. Lei sembra, in ogni caso, invece molto organico a questo partito. Chi pontifica sulla sua identit dice che lei uno degli ex assessori allartigianatose cos fosse, e se non fosse uguale, le faccio un esempio di qualche altra ragione per andare via Un assessore allartigianato che doveva procedere alla realizzazione e promozione del marchio nazionale a tutela della ceramica artistica e tradizionale della citt di Orvieto disse testualmente (dopo tre anni che non succedeva niente) sto vedendo comesai non possiamo favorire qualcunolo sa cosa mi fece pensare questo? Strano modo di pensare, non fate quello che dovreste e pensate pure che se lo faceste mi fareste un favore. Non che a forza di fare cose come se fossero favori vi state confondendo fra favori, doveri, diritti e la natura del vostro ruolo( politico o amministrativo che sia)? la stessa cosa che mi venuta in mente leggendo il suo costoro non possono essere lasciati soli. Cordialmentee per coerenza. Quella fra le parole e le azioni...o "a obiettivi diversi dovrebbero corrispondere percorsi diversi".
Pubblicato da LO PUNGERONE il 27 agosto 2009 alle ore 18:53
Per Nadia: invece per me non uguale essere o no un ex assessore all'artigianato, perch non voglio far miei meriti o demeriti di quell'assessore. Che io sia un iscritto al PD l'ho detto, ormai, un centinaio di volte, ma, altrettanto chiaramente, ho dichiarato di non aver mai avuto incarichi: Sto solo attento a quello che mi succede intorno e, se le capitato, qualche volta, di leggermi sapr che se c'era da criticare non ho risparmiato nessuno sia a destra sia a sinistra. Riguardo alla precisazione circa la sua collocazione politica, diventa pi chiara la sua scelta di non votare per il PD e questi sono fatti suoi. Sulle scelte amministrative "specifiche" della passata amministrazione ed in particolare sulla politica relativa alla promozione del marchio della ceramica locale, come avr capito, non saprei dirle nulla se non che, quando si entra nel particolare degli interessi personali (perch, a questo punto, si capito che lei nel ramo della ceramica) i giudizi spesso risentono dei vantaggi o meno ricevuti dalle scelte amministrative che vengono prese (ho detto vantaggi e non favori). Ad Orvieto e non solo, sono molti che basano i loro giudizi e le loro scelte politiche in base alla realizzazione dei propri interessi personali senza tenere conto degli interessi collettivi. Infine non capisco perch vuole dare arcani significati alla frase "costoro non debbono essere lasciati soli". Mi riferivo a coloro che ancora sanno far funzionare il cervello. La scandalizza cos tanto questo?
Pubblicato da Davide Orsini il 27 agosto 2009 alle ore 23:00
Caro Leonardo,

grazie per le tue osservazioni e per essere franco sulle tue posizioni ed aperto nei confronti delle idee altrui. Magari dai nostri diversi punti di vista potrebbe emergere qualcosa di costruttivo per un dibattito allargato su alcuni temi importanti per l'Amministrazione della citta'. Nel chiudere questo mio piccolo intervento non posso fare a meno di aprire una piccola parentesi sui commenti che sono stati inviati al tuo scritto. Se vogliamo in questi commenti vediamo uno dei limiti piu' gravi di Orvieto. Le intelligenze e l'abilita' oratoria non mancano di certo. Purtroppo molti dei nostri concittadini denotano mancanza di rispetto per gli interlocutori, mancanza di concretezza, buona dose di pettegolezzo politico, astio verso chi non la pensa allo stesso modo, volonta' di previcare invece che di confrontarsi. Se tutte le energie spese (direi sprecate) per denigrare il prossimo fossero impiegate per ragionare in modo costruttivo, pur e soprattuto partendo da diverse posizioni, forse le condizioni in cui versa la nostra citta' non sarebbero cosi' cattive. Nonostante tutto, caro Leonardo, vedo dei segnali positivi all'orizzonte. Magari sono ancora timidi, ma se teniamo duro e abbiamo la volonta' di cambiare possiamo convincere altre persone a parlarsi, invece di bestemmiarsi addosso.

Un saluto

Davide
Pubblicato da nadia il 28 agosto 2009 alle ore 15:11
per pungerone chiedendo sinceramente scusa a Riscaldati,Orsini e ad altri che giustamente lamentano la degenerazione dei commenti. Allora sembra che lei non voglia intendere e ho detto voglia intendere e no che non intende. Che io sia organica al campo dello ceramica chiaro da un pezzo come magari che lei organico al PD. In ogni caso lesempio che ho citato ( e ho citato quello perche lo conosco) era solo indicativo di un modo di fare che lei col suo dire conferma e io lo ripeto : fare o non fare cose come se fossero favori, tenendo conto dei presunti vantaggi o svantaggi che ad alcuni possano essere procurati, invece di fare o non fare cose come si dovrebbe in virt del ruolo che ci stato o ci siamo assegnati lanticamera della prevaricazione, della morte dei diritti, di unidea di giustizia che non sia ad uso e consumo proprio e dei pi prossimi a noi e anche, vorrei dire, di un fare ideale che alla sinistra dovrebbe ascriversi se non vogliamo farlo diventare ( il fare ideale) solo parole al vento. Se guarda bene molto del travaglio interno al PD e delle sue guerrette personali frutto proprio di questo modo di fare. Le pi chiaro perch costoro non vanno lasciati soli mi suona stonato? E lasci perdere i vantaggi personaliche io da tempo, se non da sempre, non ho niente di personale da perdere. Sempre cordialmente nonostante la sua arroganzalo sa che il giochino di far passare laltro per uno che pensa ai fatti suoi quando quello che dice non necessario al proprio gioco da tempo fin troppo abusato?
Pubblicato da LO PUNGERONE il 28 agosto 2009 alle ore 20:11
Per nadia: so che questo mio commento non verr pubblicato perch inviato fuori tempo massimo. Ho capito che lei era nel campo della ceramica dal suo commento. Non conosco nessuna Nadia e non voglio conoscere lei, che, nonostante quello che afferma, di fatto si rif a concetti etici che hanno al centro interessi personali. Ho citato quello perch lo conosco ha affermato e guarda caso quello che conosce ha attinenza con i suoi interessi di lavoro. Laccenno poi al basso profilo dei commenti che alcuni fanno, la prego di esaminare i suoi che, nonostante voli pindarici sul come si amministra, come ripeto, alla fine riguardano solo questioni sue particolari. Ho finalmente capito dove vuole andare a parare
Pubblicato da nadia formiconi il 29 agosto 2009 alle ore 14:18
Ultimo ricommento al ricommento di Pungerone, chiedendo venia a questo giornale, alla sua direzione e ai suoi lettori. Signor Pungerone conosco solo una storia dove qualcuno diceva a proposito di maggiorenni Padre perdona loro che non sanno quello che fanno, come pu immaginare io non sono in grado di fare altrettanto, quindi chiaro che se chiedo venia lo faccio per quello che dico io. Il mio lavoro, insieme a qualche altra cosa, la mia vita. Voglio dirle che entrambi, fino a che riuscir a resistere, mi piacciono...mi hanno permesso per esempio di non litigare troppo con la mia coscienza, e comunque senza tanti sensi di colpa. Ora lei dove altro avrebbe voluto io trovassi conferma di un certo modo di fare,se non nella mia vita? Glielo ricordo:fare le cose come se fossero favori e la conseguente confusione fra diritti, doveri,i propri ideali, il pragmatismo dell'esistere e l'ubriacatura da potere. Vede io credo che questo sia il male primario del PD orvietano, molto di pi e prima di un eventuale consulenza per un progetto di comunicazione e immagine. Se un progetto di comunicazione e immagine sa tanto di Berlusconi,fare le cose che sarebbero un diritto come se fossero favori non sa di buongoverno n di sindacato, per niente di sinistra...sa di protezione. Avrei potuto fare altri esempi, certo...ma in quanto esempi ...sempre alla mia vita sarebbero riconducibili. Lei, ho letto, cita i metalmeccanici, la grande distribuzione commerciale...vogliamo chiedere ai dipendenti della grande distribuzione che ne pensano dei criteri di selezione del personale? o magari delle condizioni di lavoro? Vogliamo chiederlo ai metalmeccanici che ne pensano dell'abuso strumentale che lei fa delle loro vite? Ma lei che ne sa? Lei non ha incarichi di nessun tipo nel PD, lei solo un iscritto che si guarda imtorno e...vede solo quello che le fa comodo. Lo sa, io nutro una certezza: lei non c'entra niente con la sinistra. Voglio coltivare anche una romantica illusione: lei non c'entra niente neanche col PD. Ho messo il cognome cos potr pi agevolmente smontare la mia illusione, e magari mi riconosce...sempre senza volermi conoscere

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