opinioni

Riflessioni in margine ai corsivi di Paolo Borrello

venerdì 22 maggio 2009
di Giancarlo Giacomini

Non abbiamo visto molti commenti ai due corsivi di Paolo Borrello (area PD?) sulla sanità orvietana salvo l'ottimo corsivo di Aramo Ermini. Tutto a posto? Non ci sembra proprio visto anche la proposta del candidato sindaco in quota PD di presentare il dott. Guglielmo Magarini Montenero, un neurochirurgo consulente molti anni fa dell'ospedale di Orvieto, come assessore alla sanità.

Vediamo bene. Paolo Borrello ripropone antichi e vecchi "direttori" per il nostro ospedale, ma sta sotto gli occhi di tutti, anche se certamente non tutto va bene per la nostra sanità, almeno un certo fermento.
Certo di problemi ce ne sono molti, non ultimo la gestione di una crescita che merita una grande competenza e un notevole dinamismo che deve portare a programmi sempre più moderni, qualificati, ed investimenti sempre più importanti.

Non crediamo che questa spinta possa venire dall'assessore in pectore dello schieramento di sinistra. Secondo noi non vanno bene le minestre riscaldate della sinistra ma siamo vivamente preoccupati di figure che non possono sapere molto dei problemi concreti di una società orvietana così fragile per l'invecchiamento record, per il disagio giovanile e così via.

E siamo sicuramente preoccupati per un assessore con una storia personale tutta perugina. Quindi ancora Perugia, in un momento in cui il mondo regionale sembra incentrarsi proprio su Perugia e Foligno. Non vediamo da anni la creazione di condizioni necessarie per lo sviluppo della nostra economia, dell'attività giovanile, de nostro turismo, della nostra società.

Non abbiamo saputo proporre e redigere progetti o non esiste l'interesse di una crescita della nostra provincia e del nostro territorio, probabilmente al centro di complicati equilibri politici.

Ed a proposito di Perugia si sa ma non dice o neppure si sa che lo splendido busto del nobile imperatore Publio Settimio Geta, venuto alla luce nel 2008 durante la campagna di scavo presso il sito archeologico di Campo della Fiera ad Orvieto e trasferito a Perugia subito dopo il ritrovamento, sicuramente méta ambita per appassionati, cultori, studiosi ha fatto già bella mostra nella settimana della cultura del capoluogo della nostra Regione. Ma Orvieto non ha cultura e quindi non merita quel busto o nel 2008 eravamo tanto impegnati da non aver avuto il tempo per richiedere il nostro Publio Settimio Geta?

Eppure ad Amelia per rientrare in possesso del Germanico (Gaio Giulio Cesare Claudiano Germanico), simbolo della grandezza romana del Municipio, opera di eccezionale valore ed unica al mondo, conservata nel Museo Archeologico della città, hanno trovato il tempo per fare una guerra... e una area espositiva.

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