opinioni

Lo sbarco degli assessori clandestini

giovedì 12 febbraio 2009
di Gianni Marchesini

Generalmente il mercato degli assessori clandestini si apre quando mancano quattro, cinque mesi alle elezioni amministrative. Possiamo quindi, senza alcun dubbio, dichiarare ufficialmente l'inizio. D'altronde quelli della sinistra possiedono un innato, straordinario talento nel captare i pruriti, le più oscure ambizioni delle persone, soprattutto delle più coriacee, di quelle che più vanno professandosi critiche nei loro confronti. Tanto che chi come noi non gode di quella canagliesca furbizia raggirante, non le immaginerebbe mai capaci di prostrarsi a tali, seppure allettanti, lusinghe politiche. Quanti ne abbiamo visti sbarcare e trasformarsi in quelli "prestati alla politica dalla società civile", in quelli che "cerco di cambiare le cose dall'interno", oppure "destra e sinistra non esistono più: il mio è un impegno per il bene comune ... ". Ci fosse stato uno di questi ambiziosetti travestiti da samaritani che, una volta "organico", abbia fatto una bella fine, politica s'intende. Qualsiasi storia ci narra un inizio di adulazione, un durante in cui si funge da manichini per il cambiamento, un epilogo che degenera nei congegni tritacarne del partito e approda su qualche presidenza di consorzio dove scopri che, in fondo, era il posto a cui aspiravano. E dove scopri, con stupore, che i marpioni, (Freud in confronto è un alunno del mago del Brasile), lo sapevano da subito. Quindi, ragioniamo.

Uno dei due contendenti della sinistra, il meno istituzionale diciamo, deve necessariamente recitare la parte del politico che rompe con il vecchio, che innova, fa tabula rasa dei fatiscenti riti d'apparato e, tanto per dimostrare ciò che va millantando si cavalca qualsiasi fenomeno emergente, dai comitati spontanei su facebook a quei personaggi, più che altro giovani, che si sono distinti con rubriche, commenti, hanno sbraitato nei convegni, ripetendo in ogni occasione il de profundis dell'amministrazione Mocio, lui si, sinonimo di stantio, cosicché noi, gonzi di destra ci siamo ammiccati: - bene, questi stanno dalla nostra parte ... -. E invece no: i riflessi staliniani dei professori della sinistra hanno immediatamente centrato e poi scoperto l'intimo: - sarà, ma questi vogliono un assessorato -. Amen: ed è proprio cosi.

E qualcosa mi dice che la signora, astro nascente nella sinistra, (calante nella provincia), pescando in quella tana di volpi che va di moda chiamare trasversalismo, ne abbia promessi diversi di assessorati, soprattutto di quelli al turismo, cosicché ne avremo uno con delega a partire da piazza Caen fino al Mancinelli, un altro dal teatro a tutto il cordone incluso e, infine, l'ultimo dal pozzo della cava compreso il territorio. Insomma, la stella nascente è simpatica, spregiudicata, i giovani assessori clandestini stanno per essere regolarizzati, altri, ora che il mare è ancora calmo, sono in viaggio per sbarcare. Stella polare permettendo.

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