opinioni

NEO_DEM / 2. Dopo i principi, cosa e perchè

giovedì 19 aprile 2007
di Renato Piscini
L'occasione del dibattito è prevista dopo i congressi di DL e DS, onde evitare interpretazioni sbagliate (correnti) o prevaricazioni. E' ipotizzabile nonchè certo che una cosa è fare il partito Democratico in Campania (ove i rapporti tra DS e DL sono pressochè paritari) altra cosa è farlo nelle Regioni Umbria, Toscana o Lombardia addirittura. Insomma si presuppone e ci si augura che il PD possa essere Federale, per quanto sopra, forse anche per facilitare azioni, interazioni e parametri di riferimento fondativo. Questo è l'unico modo per far partecipare, da protagonisti, al processo fondatore personalità e movimeni che oggi si esprimono a livello locale. Si ipotizza che la gente quando vede nuove culture vede la possibilità della democrazia partecipativa e la prende perchè piace. L'ipotesi ancora che si possano formare Azioni locali democratizza, cambia lo scenario. Intercetterebbe gli umori profondi della società; la trasversalità deve essere interna ed esterna, perchè si basa su un manifesto che guarda ai contenuti, che riguarda l'azione politica dell'Unione tutta. In fondo un nuovo modo di essere democratici che guarda al presente e non ai Pantheon. Che guarda alla parte non coinvolta dei cittadini, che va conquistata volta per volta, parlando il suo linguaggio. Essendo un modo di approcciarsi la cosa riguarda gli aderenti ai Partiti esistenti, i singoli cittadini e i movimenti. Insomma il manifesto nascerà dall'esperienza sul campo, guardando ai valori più importanti. Forse l'obbiettivo è anche quello di orientare la Linea.

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