opinioni

Dalla rinascita dei Mondiali alla rinascita dell'Italia

martedì 18 luglio 2006
di Davide Governatorini
Ad una settimana circa dalla trionfale partita di Berlino, che ha visto la nostra nazionale vincere i Campionati del Mondo, mi viene da fare delle riflessioni di carattere nazionale, ma poco di tipo tecnico-sportivo-calcistico, quanto pi di natura social-cultural-politica. In primo luogo, il calcio del bel paese, inquinato come forse non mai da scandali, truffe di varia ampiezza, era sotto processo; le sue squadre, i suoi uomini, i suoi giocatori, i dirigenti dopo averne combinate di tutti i colori erano sotto giudizio, il mondo politico e la societ civile si dividevano tra coloro che, senza alcuna piet, volevano pene esemplari e tra quelli che, se gli esiti delle performance in terra tedesca avessero dato il successo finale, amnistie condoni indulti avrebbero dovuto lavare tutte le macchie sporche. Di fronte a questo quadro di massima, l'italia squadra, comandata dal suo nocchiero Marcello Lippi,esprimendo una concretezza, versatilit, spirito di sacrificio, esperienza, (anche talvolta un po di fortuna) volont e fame di vittoria e riscatto, passo dopo passo, tra mille polemiche ed insulti internazionali, giudizi e processi sommari, tirava diritto verso la conquista dell'agognata coppa. Al termine della finale l'Italia Nazione si riversava nelle strade e nelle piazze di tutte le citt esultando e gioendo di questo importante risultato; tutti gli italiani si sono stretti in un virtuale abbraccio unitario. Questa, circa, la cronaca delle vicende da poco trascorse. Bh, queste hanno stimolato in me delle riflessioni e molte similitudini tra il mondo del calcio, da sempre forte espressione, specchio della societ civile italiana,,e lo stato dell'arte della vita socio cultural politico economica della nostra nazione. Come un flash, la vittoria del mondiale di Spagna del 1982 mi tornata in mente: allora tredicenne, si iniziavano i "fantastici" anni ottanta; quella vittoria segn l'apice massimo della vita della prima repubblica e allo stesso tempo ne segn pure l'inizio della fine, che poi sfoci definitivamente in tangentopoli, causando le conseguenze sociali e politiche che oggi tutti ben conosciamo. Questa del 2006, come vittoria, come per un disegno pi grande viene a fronte di un periodo travagliato pieno di recessione, difficolt, un po anestetizzato da una finzione mediatica che metteva in luce un paese pieno di lustrini e paillettes, veline e calciatori, una facciata bellissima, stupenda, ma purtroppo vuota, priva di contenuti e solo zeppa di "isole", "case", "fattorie", ecc. Questa vittoria ha visto il popolo italiano scendere nelle piazze, festeggiare, unirsi e stringersi intorno a questa bella conquista con un'energia e forza che nasconde dentro di s la voglia e il bisogno di un qualcosa di pi reale, tangibile e soprattutto concreto. La festa ha fatto saltare un tappo che ha permesso la fuoriuscita di tutti gli italiani, giovani e meno giovani, sportivi e non, donne e uomini, li ha uniti in quello che era il bisogno di riscatto, di rivincita. Anche nella vita di ogni giorno c' forte questo bisogno, questo ritrovarsi insieme, unirsi nella gioia della festa, esprimere uno spirito univoco che ultimamente, nei mesi scorsi era stato fortemente messo in discussione. Bene, l'ITALIA nazione come l'ITALIA nazionale di calcio ha la stessa forza e capacit e soprattutto il germe culturale per poter ripartire con uno spirito nuovo; la vittoria del 2006 segna una nuova era, una nuova stagione della storia repubblicana. Spetta a tutti quelli che hanno festeggiato e non, poter scrivere, partecipare, mettere entusiasmo ed energie in ogni attivit, esprimendo, come hanno fatto i giocatori, le migliori doti e qualit. Un grande paese deve poter crescere ancora, aprirsi ad una nuova stagione dove l'unit e l'insieme siano le armi vincenti, dove ogni singolo possa essere valorizzato al meglio. ovvio, ognuno ha il proprio ruolo e la propria posizione nella vita sociale, nel gioco delle parti, in tutti gli ambienti, ma se usciamo da schemi vecchi ed obsoleti, poniamo alla base dell'umano operare valori e speranze certe e possibili, questa nuova tappa sar scritta nel migliore dei modi. Partendo dalle ceneri di un qualcosa che non aveva basi solide, da una maschera che non mostrava nulla al suo interno e alla prova dei fatti non ha prodotto alcunch, potremmo generare una nuova Italia amata dal suo popolo con le sue peculiarit e qualit migliori come seme di rinascita. Dal dopoguerra ad oggi ogni generazione ha vissuto una vita migliore di quella precedente, oggi per noi la difficolt sta proprio nella sfida di poter migliorare ancora, realizzando un paese moderno nel quale i cittadini siano protagonisti e abbiano forti tra di loro lo spirito di solidariet, sviluppo, opportunit, e che ci sia alla portata di tutti colmando il divario sociale che ostruisce e rende difficile la vita a troppi. Animati da tutto ci non facciamoci sfuggire questa opportunit grande di scrivere una nuova, vera, e soprattutto migliore pagina della nostra storia. W L'ITALIA.

Commenta su Facebook

Accadeva il 25 marzo

Semaforo mobile blocca il traffico sul Ponte dell'adunata

Comprensorio e Intercomunale del Pd pronti per le Regionali, ampio consenso su Galanello

Coppia di Ficulle vittima della truffa della casa di legno, i carabinieri denunciano due messinesi

La Conferenza permanente delle Donne Democratiche di Orvieto elegge portavoce Alice Leonardi

Il clero della diocesi di Orvieto-Todi in ritiro spirituale a Spagliagrano

Zambelli Orvieto: sarà una Coppa Italia di grande attrattiva

Un logo per Civita di Bagnoregio. Via al concorso di idee per realizzarlo

Polemica rientrata, la sala piccoli interventi dell'ospedale è operativa

Le iniziative a cura del Centro di Documentazione Popolare di Orvieto

Il Lions Club vicino al Gruppo Fai di Orvieto per le Giornate di Primavera

Rupe di Sugano. Entro fine estate, via agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico

Nuova data per la tappa di Orvieto del tour "In strada con sicurezza"

Sacripanti (FdI-An): "Affidare quanto prima il Centro Congressi a soggetti esterni competenti"

Royale Confrerie Prestige des Sacres. Serata di beneficenza per sostenere la lotta contro il cancro

Sul palco di "Amateatro" è la volta di "Come d'Autunno"

La Farsiccia di Archeofood pronta a conquistare il San Giovanni di Orvieto

A Camorena le celebrazioni in ricordo del sacrificio dei Sette Martiri orvietani

"SNS Meeting" al Palazzo dei Congressi. Attività svolta e programmi di gestione e di sviluppo

Verso la candidatura del merletto italiano come patrimonio immateriale dell'Unesco

Cerimonia delle Candele e due nuovi ingressi per la Fidapa di Orvieto

Centrale a biomasse. Ancora un contributo per capire meglio

Perché aderire all’associazione Libera. Anche in Umbria occorre impegnarsi contro le mafie

Buoni frutti dall'impegno politico di Emily Umbria: molte le socie elette. Nell'immediato un'iniziativa politica il 7 aprile e la piena attuazione sul lavoro dei diritti per le pari opportunità

Settimana della Cultura: '...che il buon Dio ci faccia ritornare a casa sani e salvi e vincitori'. Lettere e cartoline di soldati della I guerra mondiale. All'Archivio di stato di Orvieto fino al 30 aprile

Settimana della Cultura: 25-31 marzo 2008. Domenica 30 Marzo visite guidate presso i tre Antiquarium Comunali di Baschi, Lugnano in Teverina e Tenaglie

Un voto a sinistra per una scelta di parte. Mercoledì 26 marzo incontro-dibattito con il candidato al Senato Giuseppe Ricci: ore 21 a Palazzo dei Sette

La valorizzazione della Tuscia passa per il Casello autostradale Nord. Soddisfazione di Assocommercio per il comune impegno dei Comitati dell'aeroporto di Viterbo e del Casello Nord

La Nuova Biblioteca Luigi Fumi si arricchisce della donazione Giuseppe Gadda Conti

Il Dottor Terrezza confermato direttore sanitario alla Divina Provvidenza di Ficulle. 600 firme a suo sostegno

Protestano i lavoratori dell'autogrill di Fabro chiuso per inagibilità. Summit in Prefettura per trovare una celere soluzione

Confagricoltura Orvieto chiede coinvolgimento e trasparenza sulla centrale a biomassa

Giovedì 27 marzo a Orvieto incontro alle 21 con Giampiero Bocci e Carlo Emanuele Trappolino. Altri incontri a Viceno, Castelgiorgio, Porano