opinioni

Addio Arena Cornelio

mercoledì 20 luglio 2005
di Alessandra Carnevali
La notizia č dell'ultima ora ed č di quelle che lasciano basiti.
L'arena Cornelio, lo storico spazio orvietano da anni dedicato a chi ama il cinema all'aperto, quest'estate, per la prima volta, dopo forse oltre 30 anni, non aprirŕ i battenti.
Non aspettate il programma, non cercate in giro le locandine con il menů dei film da vedere : non li trovereste.
Quest'estate sul campo da pallacanestro del Liceo Classico non si ergerŕ candido e rassicurante il telone da proiezione, non compariranno come per magia in file ordinate le bianche seggioline in pvc, croce e delizia degli amanti del lungometraggio, agognata postazione dell'intellettuale vacanziero e dell'indigeno incallito.
Il Duomo non farŕ da scenografia obbligata ad Hollywood , non ci sembrerŕ di vedere Batman lanciarsi da una delle guglie, non grideremo al miracolo vedendo il rosone ancora integro dopo La guerra dei Mondi e non ci chiederemo come mai anche ai tempi delle crociate e in terra santa tutti, se volevano sapere l'ora, guardavano la Torre del Moro.
Tutto questo non accadrŕ piů e ad agosto, quest'anno, sul campo da basket voleranno solo piccioni tristi e stelle cadenti senza pubblico e senza desideri.
Di chi sia la colpa o la non volontŕ non lo voglio sapere e non sta certo a me giudicare.
Io racconto solo la nostalgia che giŕ sento per quell'appuntamento gradito e consueto che ha scandito tante nostre estati. Ci siamo andati da ragazzi, da adulti, da figli e da genitori di figli.
Abbiamo riso, scherzato, fatto casino e trattenuto il respiro, abbiamo pianto e sentito i brividi per una serata di vento inatteso o per una vicinanza emozionante.
A volte eravamo talmente innamorati che il film non lo abbiamo neanche visto. A volte talmente tristi o talmente sognatori che il film era la nostra storia.
Andare all'arena Cornelio non era come andare al cinema e basta. Era come ricongiungerci ad ogni estate con una parte della nostra vita fatta di ricordi e di emozioni.
E senza andare a scavare troppo nei sentimentalismi posso dire che l'Arena era una delle poche cose carine che potevi fare ad Orvieto d'estate da solo o in compagnia.
Ora ci hanno tolto anche quella.
Sopravviveremo al tedio afoso di un agosto orvietano senza film all'aperto?
Qualcuno potrŕ porre rimedio a questa sventura?
La risposta per il momento non saprei proprio darvela.

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