opinioni

Hanno vinto pur avendo fatto di tutto per distruggere Orvieto, ma non č detta l'ultima parola

lunedì 21 giugno 2004
di Alvaro Parrini

In un corsivo apparso su un giornale di Orvieto dal titolo "Un'affermazione dei Ds a tutto campo" sono contenute alcune, come al solito, gratuite affermazioni che meritano piů che l'attenzione una risposta. Ad esempio, l'enfasi sui risultati delle elezioni provinciali circa la conquista di collegi "difficili" da parte dei Ds tralascia la perdita di un collegio "facile" come quello del ficullese dove hanno perso oltre il 13 % dei voti. Poco male, ne hanno tanti!

Vi č poi una contraddizione in termini quando si parla de "l'affermazione del nostro partito e la sostanziale tenuta rispetto alle elezioni del 99". Tutti sanno che si combatte per vincere e non per tenere le posizioni ed in politica aver tenuto le posizioni significa aver perso. Un altro passaggio ha stimolato in me una reazione che non puň che essere negativa, perchč rientra nel solito modo farfallone di fare politica quando si ringraziavano ".... i cittadini orvietani che hanno concretamente evitato di seguire una classe dirigente inadeguata o, peggio, chi ha praticato una via giudiziaria" ed ancora "...aver bocciato clamorosamente tutto questo e viene premiato chi ha creduto e sostenuto la credibilitŕ di un progetto politico".

 Domando: chi si deve ritenere classe dirigente inadeguata, chi ha solo proposto il nuovo o chi ha operato fino ad oggi e vuole continuare a farlo con un metro tanto corto da non riuscire a misurare le esigenze dei cittadini? Ed ancora: ad un cittadino puň essere impedito di ricorrere in giudizio legittimamente quando ritiene di aver subito un torto mentre ad una pubblica amministrazione ciň č permesso anche non legittimamente? Si sta forse parlando del crimine di "lesa maestŕ?" per coloro che non hanno voluto accettare l'arroganza del potere, per chi non riesce a sopportare quello che i cittadini comuni subiscono ormai da anni. Inoltre: ma di quale progetto politico si va cianciando, forse di quel secondo Progetto Orvieto che, in quindici anni, non ha ancora visto la luce?

Della qualitŕ della vita di chi si farnetica, forse dei pendolari che sono costretti ad orari impossibili, che non godono della crescita dei propri figli pur di conservare un posto di lavoro che non hanno trovato nella propria cittŕ, oppure di coloro che ogni anno escono dalle Superiori o dall'Universitŕ e che vanno ad ingrossare le file dei giovani in cerca di prima occupazione che li hanno preceduti? Per favore si smetta di offendere la dignitŕ e l'intelligenza di quei cittadini che hanno ancora la pazienza di leggervi. Infine ritengo che sia doveroso aspettare prima di ringraziare gli elettori, c'č una macchina ancora in movimento ed allora:"Non si metta il cappello, la Messa non č ancora finita".   

 

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