Sociale - lunedì 15 settembre 2008 - 21:07

Protesta a Ripalvella per un centro di allevamento per piccoli suini

di Laura Ricci
Il progetto di un centro di addestramento per suinetti dai 6 ai 30 kg mette in subbuglio la piccola frazione di Ripalvella, nel Comune di San Venanzo. Perché possa essere realizzato da una società imprenditoriale del ramo con sede a Todi, il Comune ha rilasciato la prescritta licenza il 12 agosto 2008, dopo aver acquisito i pareri di rito, tutti favorevoli: Sovrintendenza dei Beni Ambientali, Arpa e Asl e, per quanto riguarda lo scavo necessario per i capannoni destinati ad ospitare i piccoli suini, la Comunità Montana. La notizia dell'autorizzazione a realizzare il centro, che con vari capannoni si svilupperà di fatto su 3mila600 metri quadri di superficie, con possibilità di estensione fino a 4mila500, ha immediatamente provocato reazione e fermento tra i cittadini, preoccupati soprattutto del cattivo odore che la distanza dall'abitato, un chilometro e trecento metri, fa presagire più che probabile. La mobilitazione ha portato in breve tempo molti abitanti di Ripalvella a sottoscrivere una petizione e a richiedere un incontro con gli amministratori, incontro che si è svolto lo scorso venerdì 12 settembre. A capeggiare la protesta sono le forze di minoranza PDL-UDC, che sottolineano come la riunione abbia evidenziato il malessere ben vivo nei cittadini e la superficialità con cui l’amministrazione comunale ha gestito la vicenda. “A fronte infatti delle molteplici domande che gli abitanti di Ripalvella, in modo pertinente e sagace, hanno proposto al Sindaco – sottolineano le minoranze - sono sembrate flebili e pressoché approssimative le risposte che quest’ultimo ha offerto ai presenti, per non parlare del silenzio sconcertante dietro al quale il primo cittadino in alcune circostanze ha preferito trincerarsi”. Sotto tiro anche il Presidente della Comunità Montana, Giorgio Posti, che è anche Consigliere di maggioranza e propone un tavolo di mediazione riparatore, “trascurando – afferma l'opposizione - come dichiarato anche dal Sindaco, che anche la Comunità Montana ha rilasciato uno dei pareri favorevoli”; e ancora il segretario del PD sanvenanzese Stefano Posti, che si schiera a favore del comitato firmatario della petizione ma, secondo le minoranze, per puro opportunismo politico. La responsabilità più grave è, secondo PDL e UDC, quella di non aver coinvolto le minoranze e la popolazione in una decisione così delicata. Intanto, mentre le minoranze stanno verificando se tutto è stato eseguito a norma di legge - ed in tal caso, affermano, siamo nell’impossibilità di poter esercitare alcuna forma di ostruzione se non quella politica nella sede conferita – il Presidente della Comunità Montana precisa che l'ente si è limitato a dare un parere idrogeologico sullo sbancamento previsto, no di certo sul progetto. Da parte sua il Sindaco, Francesca Valentini, afferma di aver aperto un tavolo di verifica con la Regione per appurare se, in effetti, ci sia stata qualche imprecisa interpretazione dell'ente rispetto a una questione così complessa. La normativa su questo tipo di licenze, infatti, è stata modificata recentemente con un intricato avvicendamento di leggi e DGR (decreti della Giunta Regionale) e, se effettivamente vi fosse qualche cattiva interpretazione amministrativa, qualche speranza di revoca della licenza potrebbe sussistere.

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Commenti (6)

Inviato da Cittadino di Ripalvella mercoledì 17 set 2008 10:57

Mi sento di affermare che la protesta è partita e tuttora capeggiata dai cittadini di Ripalvella, che ora si stanno organizzando in un “comitato”anche alla luce di possibili azioni di carattere legale. Le forze di minoranza del comune, fino ad ora, hanno fatto ben poco dimostrando, tristemente, il basso livello dei politici del nostro territorio. Il punto rilevante ora non è la polemica tra maggioranza e opposizione del sorridente comune di san Venanzo, piuttosto, dato che c’è una concessione edilizia, la verifica del rispetto di tutte le norme (regionali e comunali) e eventualmente la verifica, con tutte le parti, di soluzioni alternative con progetti meno impattanti per il territorio.
Questo non toglie che l’aspetto politico, anche in vista delle elezioni comunali del prossimo anno, dovrà essere affrontato seriamente. Una domanda di fondo rimane: che sviluppo “cercare” di dare al territorio del Monte Peglia? I nostri politici dovrebbero dare una risposta quanto più chiara possibile a questa domanda per evitare situazioni come questa dove un progetto di allevamento intensivo (all’interno della zona protetta del Peglia) sembra non essere figlio di nessuna decisione politica.
Viene il sospetto che una certa arretratezza del nostro territorio sia riconducibile a questa classe dirigente locale non in grado di avere risposte adeguate ai tempi.

Inviato da violo mercoledì 17 set 2008 17:32

La vicenda di Ripalvella è proprio uno specchio dei nostri tempi. Dove si dovrebbe costruire un allevamento di maiali se non in campagna? Lo stesso vale per una piccola frazione del comune di Amelia dove i cittadini cercano di bloccare l'allevamento un grande allevamento di polli. Così fu a Morrano (una frazione di Orvieto) dove anni fa petizioni e proteste cercasrono di bloccare un grande (ed io aggiungo bello) allevamento di maiali.Del resto a Ripslvello ho assistito personalmente alle polemiche contro il Centro delle Felcete (non per lo sviluppo edilizio voluto e deliberato dal capo dell'attuale petizione ma per il rischio di avere 200 ettari di fondo chiuso)Questa nostra società un po invecchiata, dedicata agli sport preferiti (vedi la caccia al cinghiale) non vuole rotture di scatole. Non vuol sentirne di cose nuove. non gli interessa il futuro. Li ricordate le proteste e le polemiche contro i capelloni? E' triste vedere il segretario del PD inseguire tutto questo e suo fratello presidente della C.montana balbettare qualche scusa. Il sindaco ha tutta la mia solidarietà. resista non per difendere un atto amministrativo ma l'idea che si può fare anche qualcosa di nuovo e di utile ( come produrre carne di maiale in campagna).

Inviato da cittadino del comune di san venanzo mercoledì 17 set 2008 22:46

Caro cittadino di Ripalvella da come scrivi sembri uno che di politica ne ha fatta tanta e magari sfrutti il pretesto per tornare alla carica (magari come candidato a Sindaco). Nella fattispecie è difficile chiudere le porte quando gli animali sono oramai scappati! fossero anche suini.....

Inviato da altro cittadino di Ripalvella mercoledì 17 set 2008 22:58

Diversamente dai commenti che ho appena letto ritengo doveroso esprimere un personale compiacimento con le forze di minoranza di questo Comune perchè finalmente si è potuto assistere ad affermazioni degne di una forza di opposizione che si possa definire tale. Continuate su questa strada "Martiri" di questo Paese, perchè oggi avete dato una lezione politica anche a tanti vostri colleghi della maggioranza che sono solo capaci di alzare le mani quando richiesto e preferiscono scaldare solo la sedia, lasciando carta libera di decisione, spesso sbagliata come anche nella fattispecie, ai capi di coalizione.

Inviato da un consigliere di opposizione mercoledì 17 set 2008 23:53

Si chiarisce all' "anonimo" cittadino di Ripalvella che l'opposizione non è potuta intervenire prima dell'inizio dei lavori in quanto non era a conoscenza del progetto dell'impianto suinicolo.
Tale progetto, infatti, non ha seguito la normale procedura burocratica (Consiglio Comunale), come previsto, ma ha ottenuto il permesso di costruzione direttamente dall'Ufficio Tecnico e dal Sindaco del Comune di S. Venanzo.
Soltanto dopo l'avvio dei lavori, così come i cittadini di Ripalvella, l'opposizione è venuta a conoscenza del suddetto progetto, che è stato possibile esaminare in tutti i suoi aspetti, strutturali e normativi, avvalendosi della consulenza di tecnici ed esperti nel settore per verificarne la fattibilità.
Per sottolineare la valenza politica, della quale l'opposizione non ne fa una bandiera, si ricorda che nel recente incontro pubblico a Ripalvella è stato proposto un incontro (imprenditore interessato, Comune e cittadinanza) al quale, però,con metodo molto democratico, (l'opposizione) non è stata invitata.
Per finire, "l'anonimo" cittadino che chiede ai politici di parlare chiaro è cortesemente invitato ad essere lui per primo a scrivere in modo comprensibile.
Un consigliere di opposizione.

Inviato da cittadino di ripalvella giovedì 16 ott 2008 12:25

Posto che concordo con l'opinione del "cittadino di S.Venanzo", chiedo, a tutti quelli a cui gli allevamenti di animali fanno un certo ribrezzo: ma voi il prosciutto lo mangiate? vi piace? e dove andate a prenderlo?...forse a Parma? già perchè i cittadini parmigiani (che producono o assistono alla produzione del prosciutto più rinomato al mondo) sono forse persone di serie B?
Ma per favore, membri del comitato, lavatevi la faccia e ricordatevi da dove venite tutti....Un imprenditore che investe in agricoltura e crea lavoro, oltretutto, è solo da ammirare e sostenere...gli animali per le nostre tavole li vogliamo forse allevare tutti all'estero? certo così non puzzano, ma siamo sicuri di ciò che ci rimandano??? svegliatevi e andate a lavorare!!!! magari in campagna, non vi farebbe male!!

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