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Politica - giovedì 04 settembre 2008 - 20:17

Tempo di primarie. E a Orvieto?

Navigando nel mare magnum di internet si trovano alcuni articoli di giornale dove già si parla di primarie del PD in alcuni comuni d'Italia. Sul sito nazionale del Partito Democratico c'è un regolamento che parla chiaro: "Entro il 10 settembre dell’anno precedente alle elezioni viene costituito un Comitato Organizzatore delle Primarie, eletto dall’Assemblea del livello territoriale corrispondente e composto da un minimo di 15 ad un massimo di 25 membri, nel rispetto del pluralismo interno e della rappresentanza dei territori interessati". Secondo il regolamento, il Comitato Organizzatore: "sovrintende allo svolgimento dei lavori; supervisiona il corretto svolgimento delle operazioni; predispone la modulistica per la raccolta delle firme; accerta i requisiti di ammissione delle candidature e la regolarità delle firme raccolte; ufficializza la lista dei Candidati ammessi e non ammessi e la rende pubblica mediante affissione presso le sedi del PD". Poi si legge che ogni regione può prolungare il giorno di scadenza di formazione del Comitato Organizzatore, cosa che sembra stiano facendo praticamente tutte. Ora la prima domanda che ci si pone naturalmente è: ma ad Orvieto questo comitato sarà fatto? Magari è già fatto e ancora non si sa, o magari la costituente umbra deciderà di prorogare la data e quindi si costituirà dopo. Attualmente ancora non è dato sapere ma una cosa è certa, il Comitato Organizzatore può essere costituito anche se poi non saranno indette le primarie. A Orvieto l'attivazione di tale organo potrebbe attrarre l'interesse di qualcuno? Chiaramente si entra nell'ambito di quella che si definisce “fantapolitica” ma, come dice un detto popolare “a pensare male si pensa bene”, dunque lo scenario potrebbe essere aperto più che mai. Infatti se la destra si ricompatta e unisce le forze - e probabilmente non userà le primarie per scegliere il candidato alla poltrona di Sindaco - la sinistra dovrà decidere cosa fare in un breve periodo. Il Partito Democratico correrà da solo o con altri alleati proponendo una nuova coalizione? Potenziali alleati sono: Socialisti e Comunisti Italiani, già presenti nell'attuale alleanza di governo, ma anche Sinistra Democratica, e perché no qualche rappresentante di Di Pietro dell'ultimo momento. Rifondazione Comunista, dopo un duro congresso, cosa farà localmente? Il quadro dunque è molto più complicato di quanto possa sembrare e nulla è certo. Se il PD andasse alle primarie? Quasi sicuramente l'attuale sindaco Stefano Mocio si presenterebbe, a meno di un inatteso passo indietro dovuto alla stanchezza del lavoro di questi 5 anni o ad altri motivi che possono essere dei più vari. Chi gli si contrapporrebbe? considerato che nonostante varie e diverse critiche rimane una personalità forte della vita politica orvietana. Sicuramente servirebbe una figura di primo piano che possa portare sul piatto della bilancia il suo peso. Questo poi potrebbe non essere sufficiente, perché questa ipotetica persona dovrebbe avere la capacità di attirare su di sé, oltre che la benevolenza popolare, anche parte di una società civile che ad Orvieto è molto attiva. Dovrebbe inoltre creare proposte concrete, in qualche caso alternative a quelle degli eventuali concorrenti, e per fare questo è necessario avere una certa esperienza nel campo dell'amministrazione. Contemporaneamente, se si presentasse come alternativa vera, dovrebbe avere la forza di proporre persone nuove al suo fianco. Attualmente nel panorama del centro sinistra si vede una situazione nella quale ci sono giovani di belle speranze ma ancora con troppa poca esperienza amministrativa o di attività politica, in altri casi l'esperienza potrebbe essere sufficiente ma la figura politica non è ancora forte, non è capace cioè di creare una reale alternativa. Dunque poche certezze e molti dubbi, con un solo augurio, che in qualunque comune si facciano le primarie, che siano primarie vere e che permettano una scelta reale tra persone diverse.

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Commenti (3)

Inviato da Pasquino sabato 6 set 2008 12:20

Gent.le Direttora,in base alle recenti direttive della Gelmini,Orvieto dal 15 c.m. frequentera' le "secondarie".
D'altronde era prevedibile.
Con il solo Bignami ,la bocciautura e' assicurata.

Inviato da Pasquino sabato 6 set 2008 18:40


Digitando il sito www.primariepd.org ,si ottiene questa risposta:
"This site is down for maintenance"
Questa la situazione nazionale ed Orvieto non ha mai costituito eccezione.
Le primarie quindi, sono chiuse per manutenzione,come la "double W" ed il PD.

Inviato da Monica Riccio domenica 7 set 2008 17:20

Fare le primarie sarebbe davvero un grosso passo in avanti per Orvieto. Sono certa che non si faranno ... Non si faranno perchè qua da noi (e non meno nel resto d'Italia) le poltrone si spartiscono con metodi ben lontani da quelli indicati nei primi "manifesti" del PD. Fare le primarie significa doversi mettere in gioco troppo, significa leggittimare il consenso del cittadini, significa attuare tutte quelle norme che si era dato il PD alla nascita che nessuno ha poi effettivamente seguito. Ben vengano le primarie. Ben venga il poter finalmente "contare" come cittadino che sceglie e fortemente vuole i suoi rappresentanti. Non sarà così, non può essere così, e come il sito "is down for maintenance" così anche la politica orvietana è in manutenzione ma non per affrontare le primarie, per rimescolare le solite carte e dare ancora la solita mano. Dobbiamo riprenderci la possibilità di scegliere i nostri politici e per farlo non solo dobbiamo chiedere le primarie ma dobbiamo rifiutarci di andare a votare se e laddove non fosse mantenuto il primo vagito del neonato PD che suonava più o meno così "partecipazione e meritrocrazia".

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