Politica - domenica 17 giugno 2007 - 18:31
Donne in marcia per il PD. Anche a Orvieto 'una grande forza tranquilla' per cambiare le regole della politica
di Laura Ricci
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Commenti (3)
Inviato da Monica Riccio lunedì 18 giu 2007 18:21
"Il Pd cala l'asso del segretario sul tavolo. Che non verrà scelto dai cittadini con le primarie ma da all'assemblea costituente che verrà eletta, con modalità ancora tutte da decifrare, il 14 ottobre." (Corriere.it - 18.06.2007)
Con questa decisione non si va contro il principio secondo cui questo nuovo partito doveva nascere dal basso? Con questi presupposti come, e in quale misura, possono le donne partecipare effettivamente al processo di rinnovamento tanto auspicato e tanto necessario?
"Il presidente del Consiglio ha ribadito che il nuovo partito riformista dovrà essere un soggetto aperto e ha ricordato l'importanza della partecipazione dei giovani e delle donne. «Inoltre - ha concluso - deve miscelare le culture di provenienza»." (Corriere.it - 18.06.2007)
Non sarebbe una svolta epocale scegliere un segretario donna? Non sarebbe un grande risultato e un grande punto di partenza per un partito che, sulla carta, e spero non solo, si propone come forza nuova e vitale nel panorama politico italiano e mondiale?
Se tutto resterà come in passato e l'unione delle due entità non sarà in grado di produrre davvero un nuovo soggetto politico che non nasca dalle ceneri ma si evolva da esse sulla base di nuove ed attuali esigenze della popolazione, allora ho la sensazione che il PD nasca già morto. Solo la presenza numerosa delle donne, che in molte occasioni hanno saputo rinascere e evolversi per mai restare immutate, può giocare una seria carta vincente e, nel mio piccolo, auspico davvero un segretario donna, sarebbe non una vittoria, perchè non si gioca per vincere, ma un grosso, grossissimo risultato politico e sociale di cui, è mia opinione, il Paese potrà trarre concreto giovamento.
Inviato da Laura Ricci lunedì 18 giu 2007 19:13
Bhè Monica, scegliere un segretario donna sarebbe davvero un bel segnale, una bella svolta. Si parla di Anna Finocchiaro, che pare piacerebbe anche alla Margherita, che invece storce il naso su Veltroni.
E sarebbe una bella svolta anche perché la Finocchiaro è brava, autorevole e molto competente. Si vedrà.....
Intanto, più che di nomi, è importante parlare di contenuti, e mandare un 50 % di donne o giù di lì all'assemblea costituente.
Inviato da magamag0 domenica 24 giu 2007 12:42
La Finocchiaro........sarebbe un ottimo segnale di cambiamento,ma...non credo che verra'.
Siamo fanalino di coda sulla partecipazione delle donne nella politica ed il perche' lo sappiamo bene: nell'immaginario maschile le donne sono l'angelo del focolare e li - la maggior parte di loro nel loro intimo - vogliono che stiano, ma che soprattutto ci restino.
La politica e' il loro campo di battaglia ed ancora non si sono assuefatti completamente alle donne guerriere.
E questo, e' necessario sottolinearlo, si trova in ogni livello culturale, a destra e a sinistra, ovunque in politica, nei luoghi di lavoro e nelle case stesse.
Conseguentemente onore e merito a tutte le donne che hanno la forza di uscire, di mettersi in gioco sapendo sin dall'inizio che per loro la battaglia e' piu' dura e su piu' fronti - cominciando dalla famiglia di provenienza.
Auguri donne!!
Rss



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