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Daniela Poggi in scena con il reading musicale "Vengo a te, Maria"

giovedì 5 settembre 2019
di Davide Pompei
Daniela Poggi in scena con il reading musicale "Vengo a te, Maria"

"Vengo a te, Maria, con tutta la mia fragilità, le mie paure, i miei dubbi. Temo di non farcela, mi sento debole e il tuo esempio di Donna, Madre, Moglie mi acceca il cuore. Chi sei Maria? Come sei riuscita a credere senza temere...eri solo una bambina! Raccontami, ti prego...". Ha il suono dell'appello, la narrazione che Daniela Poggi rivolge nel reading, intenso ed originale, "Vengo a te, Maria".

Volto noto di tante pellicole di successo, l'elegante attrice savonese divisa tra cinema, teatro e televisione, con un passato da assessore alle politiche culturali e giovanili, pari opportunità e diritti degli animali al Comune di Fiumicino, lo porta in scena giovedì 5 settembre alle 21.15 nella Basilica Santuario di Grotte di Castro, ospite della Parrocchia di San Pietro Apostolo con il contributo del Comune.

L'occasione è offerta dai tradizionali festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Suffragio, in corso ancora fino a domenica 8 settembre. Si tratta di "un mio viaggio interiore alla ricerca di Nostra Signora, una preghiera rivolta a Lei per trovare ogni giorno la forza dell’amore e la pace in Suo figlio Gesù" spiega lei, non facendo mistero della sua profonda fede.

Nel 2000 aveva interpretato il ruolo della Madre di Gesù nella miniserie televisiva Rai "San Paolo". A maggio 2001, era stata nominata ambasciatrice dell'Unicef e, come tale, ha partecipato ad alcune missioni per aiutare i bambini in Africa. Tra i tanti riconoscimenti, nel 2010 è stata premiata con il Grand Prix Corallo Città di Alghero, nel 2015 con il Premio Anita Ekberg.

Ad accompagnare le sue parole, tratte dalle opere di Alda Merini, Carlo Carretto, Erri De Luca e don Tonino Bello, saranno le note. Quelle, eseguite dal vivo, dal flauto traverso di Angela Baruscolo e dall'arpa di Barbara Da Parè. Un monologo teatralizzato in musica, nato su richiesta di un parroco, in cui Maria è vista con gli occhi, pieni di affetto e fiducia, di chi ha guardato "una donna che è insieme tutte le donne".

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