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"Portrait". Performance artistica di Federico Paris, alla ricerca dell'essenza

sabato 24 agosto 2019
di Davide Pompei
"Portrait". Performance artistica di Federico Paris, alla ricerca dell'essenza

"Il demone viene a rubarvi l'anima per metterla su un foglio". Lo scenario è quello della suggestiva Valle dei Calanchi. L'occasione, la performance "Portrait" di Federico Paris che domenica 25 agosto, da mezzogiorno a mezzanotte, sarà a Civita di Bagnoregio per eseguire "ritratti alla gente, ovunque e nelle più disparate situazioni" in una manciata di secondi, alla ricerca dell'essenza e al costo simbolico di 1 euro "perché l’arte va pagata".

L'evento è organizzato d'intesa con "La Carovana Narrante", collettivo di operatori culturali guidati da Emiliano Macchioni, fondatore del gruppo di scrittura creativa "Civita Writers", che esce sul territorio per raccontare artisti e i segni identitari della Tuscia quali luoghi, personaggi, storie perdute e tradizioni. Il tutto con il patrocinio del Comune di Bagnoregio. Prezioso il supporto di David Crescenzi, presidente del Consiglio Comunale, con delega a Civita, la città che non muore più.

E la collaborazione de "La Via degli Artisti" nella persona di Aurora Montanaro, che realizzerà videoclip dell’intera giornata, "Arte & Turismo. Raccontiamo un Sogno". Una tappa fondamentale del tour di questa performance che nell’ultimo mese ha toccato città come Pietrasanta, Genova, Imperia e Torino e che presto poterà l'artista a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, ospite di Confindustria per la manifestazione "I Sassi d'Oro", e a Crotone, ospite del Museo Pitagora.

Ritratti velocissimi e apparentemente superficiali, quelli di Paris, che pure cercano in verità la profondità delle persone. "Pochi tratti – anticipa – per tentare di capire chi sei e per mettere la tua anima su un foglio, in quello che alla fine è forse più un esperimento sociale che una performance d’arte, un’apertura verso il prossimo, una condivisione di pochi istanti il più intensa possibile. Farsi ritrarre vuol dire mettere a nudo se stessi.

Sostenere lo sguardo dell’artista che in quel momento non cerca la somiglianza ma uno stato d’animo, e non c’è telefonino o occhiali da sole che possano proteggerci, e malgrado porti una maschera, per pochi secondi dobbiamo sostenere un contatto umano profondo, roba vecchia, a cui non siamo più abituati". Il tutto, nell'ambito della promozione di un turismo di qualità nei borghi della Tuscia e di un racconto che parla i linguaggi dei testi narrativi, delle fotografie e dei disegni.

Insieme ad altri eventi futuri, la performance si inserisce in un più ampio progetto editoriale. Gli operatori de "La Carovana Narrante" saranno presenti durante l'intera performance artistica per le vie di uno de "I Borghi più belli d'Italia". Formula semplice quanto efficace che costituisce un felice modello di sinergia culturale in grado di far dialogare artisti, narratori, fotografi e giornalisti della Tuscia. E non solo.

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