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Premio ad Alessandro Gassmann, al TFF 2019 per "Croce e Delizia"

lunedì 8 luglio 2019
di Davide Pompei
Premio ad Alessandro Gassmann, al TFF 2019 per "Croce e Delizia"

Cognome importante, eredità del padre Vittorio, e aspetto piacente, immortalato senza troppi pudori sul calendario di "Max" nel 2001, gli hanno sicuramente aperto le porte dello spettacolo. Tuttavia è la crescente consapevolezza dei propri mezzi che lo ha reso sempre più figura carismatica e apprezzata dal pubblico. Romano, classe 1965, sposato con Sabrina Knaflitz e padre di Leo, Alessandro Gassmann è stato interprete negli ultimi anni di fortunate commedie, "il genere che, tra risate e lacrime, più assomiglia alla vita".

Da "Basilicata Coast to Coast" di Rocco Papaleo a "Viva l'Italia", "Beata Ignoranza" e "Non ci resta che il Crimine" di Massimiliano Bruno, da "Tutta colpa di Freud" di Paolo Genovese a "Il Nome del Figlio" di Francesca Archibugi, passando per "Se Dio vuole" di Edoardo Falcone. Ma anche in film drammatici come "Il Bagno Turco" di Ferzan Özpetek, "I Nostri Ragazzi" di Ivano De Matteo e "Gli ultimi saranno ultimi" di Massimiliano Bruno.

Attore, come regista si è fatto apprezzare con "Razza Bastarda" e "Il Premio", due pellicole completamente diverse, che confermano la sua versatilità e sensibilità. Sarà lui, lunedì 8 luglio alle 21.15, ad aprire la seconda settimana della 16esima edizione di "Tuscia Film Festival" in corso a Viterbo, nella cornice di Piazza San Lorenzo dove salirà sul palco per ritirare dalle mani dello scrittore Federico Moccia il Premio Pipolo Tuscia Cinema Speciale 2019 e accompagnare la presentazione di "Croce e Delizia".

La gradevole commedia, diretta dal regista Simone Godano, lo vede recitare accanto a un'altra punta di diamante del cinema italiano come Fabrizio Bentivoglio e ancora a Jasmine Trinca e Filippo Scicchitano. Qui, con indosso i panni del pescivendolo laziale attratto da una persona del suo stesso sesso eppure agli antipodi regala una delle interpretazioni migliori degli ultimi anni. Ironica e autentica, divertente e profonda, fatta di sentimenti non convenzionali.

È la storia di due famiglie in vacanza insieme. Come in "Ferie d’Agosto", sennonché i due padri, Tony e Carlo, annunciano di essere innamorati e di volersi sposare suscitando il panico tra i figli, che faranno di tutto per ostacolare le nozze. "Da una parte – osserva il regista – una famiglia di intellettuali, un po’ sfilacciata, dove i rapporti non solo limpidi e consolidati. Dall’altra parte, una famiglia di pescivendoli, che è una sorta di monolite, è molto compatta.

Una volta che le famiglie vengono a sapere di questo innamoramento dei genitori, si sviluppano dei legami familiari forti. I temi del film sono indubbiamente molti e questo all’inizio poteva essere un po’ un rischio per noi: il tema dell’accettazione, dell’omosessualità, dell’omofobia vissuta dalla famiglia dei pescivendoli che prende questa notizia molto male, ma soprattutto, il tema più importante, che è quello legato ai rapporti all’interno della famiglia".

La prevendita dell'evento è disponibile sul sito e al Museo Colle del Duomo dalle 10 alle 19. La biglietteria dell'arena in Piazza della Morte aprirà alle 19.15.

Per ulteriori informazioni:
www.tusciafilmfest.com

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