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"Todi a Giochi Senza Frontiere". Alla Cittadella Agraria per rivivere la notte del 1966

venerdì 14 giugno 2019
di Davide Pompei
"Todi a Giochi Senza Frontiere". Alla Cittadella Agraria per rivivere la notte del 1966

Non solo Orvieto, che partecipò a "Giochi Senza Frontiere" negli anni 1965, 1967 e 1980 come ben documentato nella pubblicazione realizzata a dicembre 2015 dal Panathlon Club sfogliata non più tardi di giovedì 7 marzo nella sede di Cittaslow International per rivedere insieme ai partecipanti delle diverse edizioni, filmati e immagini dell'epoca. Ma anche Todi che in quel 1966 "lasciato scoperto" prestò la sua Piazza del Popolo come cornice al format televisivo prodotto dall'Unione Europea di Radiodiffusione derivato dal programma francese "Intervilles", a sua volta ispirato a "Campanile Sera" di Mamma RAI. Se ne rievocano gli esiti vittoriosi, che videro gli atleti tuderti sfidarsi con i belgi di Malmedy, venerdì 14 giugno alle 21.

L'appuntamento è al teatro dell'Istituto Tecnico Agrario “Ciufelli”, la scuola di agricoltura più antica d'Italia, fondata nel 1864 ospitata all'interno del Monastero di Montecristo, situato a ridosso della cinta muraria della città di Jacopone. "Todi a Giochi Senza Frontiere" è il titolo della serata ad ingresso libero che prevede la proiezione della puntata andata in onda l'11 agosto 1966. Faticosamente recuperato e digitalizzato da Emanuele De Donno e Gilberto Santucci nell’ambito di un corso PON che ha visto gli studenti impegnati in un percorso formativo sulla "sportificazione dei luoghi pubblici", ovvero sull’individuazione di spazi e formule ludiche con le quali vivere la città, il filmato sarà riproposto alla Cittadella Agraria con inevitabile effetto Amarcord.

Per una notte di emozioni, non solo sportive. Insieme agli aneddoti legati a gare, incidenti e inconvenienti di chi partecipò, a fare di "Jeux Sans Frontières" un vero e proprio fenomeno di costume andato in onda dal 1965 al 1982 e, successivamente, dal 1988 al 1999, sono anche i racconti e i ricordi di chi, con i social ancora al di là da venire, visse l'entusiasmo dell'Eurovisione. Una grande vetrina promozionale anche in termini turistici, quella offerta dal programma, appuntamento fisso di tante estati televisive al punto che con una petizione online se ne sta chiedendo il ritorno che, forse in forma rivisitata, potrebbe avvenire in autunno su Mediaset. Nostalgia di quei giochi stravaganti e impegnativi. E della prova speciale del fil rouge. "Attention! Trois, deux, un... (fischio d'inizio)".

 

 

 

 

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