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"Solo Cose Belle". Perché "le cose belle prima si fanno, poi si pensano"

giovedì 13 giugno 2019
di Davide Pompei
"Solo Cose Belle". Perché "le cose belle prima si fanno, poi si pensano"

Da un lato, Benedetta, 16 anni, che deve la sua popolarità al fatto di essere la figlia del sindaco del piccolo paese dell'entroterra riminese in cui. Dall'altro, una casa-famiglia, rumorosa e stravagante composta da un papà e una mamma, un immigrato, un'ex-prostituta e sua figlia, piccola, un ragazzo in pena alternativa e altri due con gravi disabilità e un figlio, naturale. Un mondo apparentemente ai margini, in cui tutti sembrano "sbagliati" o "difettosi". O, in realtà, davvero umani.

Lo racconta con delicatezza e acume attingendo all'attualità Kristian Gianfreda nel suo film d'esordio "Solo Cose Belle. Le cose belle prima si fanno poi si pensano" che sarà presentato domenica 16 giugno alle 17 al Cinema Multisala Corso di Orvieto - l'ingresso è a pagamento - nel contesto della 14esima edizione del Festival Internazionale d'Arte e Fede alla presenza del regista e di alcune famiglie della Comunità Papa Giovanni XXIII, associazione fondata da don Oreste Benzi nel 1968, che testimonieranno la loro esperienza.

Una realtà, quest'ultima, nota per il suo impegno a favore degli ultimi e degli emarginati. E "Solo Cose Belle" si annuncia come una commedia dedicata all’attenzione per gli altri e al rispetto della diversità. Ruotando intorno alla storia di una casa-famiglia della Comunità, rappresenta la ricchezza di questo mondo e ne coglie gli aspetti più interessanti e attuali. È proprio per questo che i ruoli delle persone con disabilità sono interpretati da persone realmente disabili.

Ex carcerati, ex prostitute, ex tossicodipendenti ed ex senza fissa dimora hanno collaborato al film a supporto della produzione, dimostratasi attenta e rispettosa nei confronti di storie, situazioni e persone in difficoltà. Sul grande schermo, attraverso gli occhi della protagonista e della sua storia d'amore con Kevin, uno dei ragazzi della casa, lo spettatore si avvicina a una realtà – quella degli esclusi – che, in bilico tra leggerezza e poesia, smonta la paura del diverso.

Una storia coraggiosa per quanto vera – prodotta da Coffee Time Film e Sunset Produzioni con il contributo di istituzioni, associazioni locali, comuni e parrocchie del territorio – ambientata nella provincia alle prese con la tornata elettorale, inconsapevole di essere coinvolta e sconvolta dall'inatteso incontro. Tra balli, risa, lacrime, barchette di carta, piadine e sgomberi. Finché, in una notte difficile, tutto precipita e sembra perduto. In realtà, al di là delle scelte dei singoli, nulla potrà più essere come prima.

Per ulteriori informazioni:
www.festivalartefede.it

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