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Al Piccolo Teatro Cavour, la Cenerentola di Gianni Abbate

lunedì 29 aprile 2019
Al Piccolo Teatro Cavour, la Cenerentola di Gianni Abbate

Dopo il successo della prima al Palazzo Baronale di Sipicciano, sabato 4 maggio alle ore 21.15 la Cenerentola riscritta da Gianni Abbate sbarca al Piccolo Teatro Cavour di Bolsena. Lo spettacolo fa parte del progetto dell’Officina Culturale della Regione Lazio ‘L’opera con tre soldi’ è nato con il sostegno anche della Fondazione Carivit.

“Siamo particolarmente orgogliosi – afferma il suo ideatore – perché gli obiettivi che ci eravamo proposti sono stati pienamente raggiunti. Ovvero rendere particolarmente grottesca e comica la Cenerentola di Rossini e le risate in sala da parte di un pubblico divertito, ce ne hanno dato conferma. Anche l’uso dei fantocci per i personaggi delle sorelle Clorinda e Tisbe, usati per sottolineare il grottesco e la mancanza di sentimenti, è stato apprezzato. Pensate che alla fine della rappresentazione molti hanno voluto farsi le foto con i fantocci. Ma anche la denuncia sociale è arrivata in pieno.

L'opera rossiniana che racconta la società dell'epoca decadente, violenta e corrotta, ha dato lo spunto per farci capire che la nostra non è da meno. Ricordiamo che la censura ecclesiastica di allora era severissima, non permetteva di parlare esplicitamente di corruzione, violenza e inganno, ma la bravura del duo Rossini-Ferretti riuscì a calare nell'atmosfera romana ottocentesca, pervasa appunto dalla corruzione e abitata da una nobiltà gretta, un'aspra critica sociale e la difesa degli strati più poveri della popolazione. In questa versione, non abbiamo una matrigna ma un patrigno, Don Magnifico, Barone di Montefiascone, assetato solo di potere, ricchezze e baccanali.

E poi l’altro aspetto straordinario che nel finale trionferà il perdono e non la vendetta. Il Principe vorrebbe punire aspramente il patrigno e le sorellastre che hanno schiavizzato Cenerentola, ma lei fermandolo, con gentilezza gli dirà: “La mia vendetta sarà solo il loro perdono”. Un vero e proprio atto rivoluzionario in un mondo brutale e dominato dal rancore e dal risentimento.” In scena, Gianni Abbate nei panni di un Rossini appassionato e senza tempo, che introduce all’opera e dà voce ad alcuni personaggi. Il soprano Mariella Spadavecchia è Cenerentola, Ennio Cuccuini Don Magnifico, e le due figlie Clorinda e Tisbe, sotto forma di muppets realizzati dal burattinaio Marco Lucci, si animano grazie alla bravura dell’attrice Lorenza Colombi, al piano il M° Matteo Biscetti, la regia è di Gianni Abbate.

Ingresso 10 euro intero, 7 ridotto.

Per ulteriori info e prenotazioni:
347.1103270 – www.iportidellateverina.it

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