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Giorno del Ricordo. "Da Fiume a Rijeka. Chi partì, chi rimase, chi ci vive"

venerdì 8 febbraio 2019
Giorno del Ricordo. "Da Fiume a Rijeka. Chi partì, chi rimase, chi ci vive"

L’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, da sempre ha posto attenzione al Giorno del Ricordo, riconosciuto con legge 30 marzo 2004, n. 92 «al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Questa attenzione si è esplicata nell’organizzazione di incontri, presentazioni di libri, laboratori e quaderni didattici.

Per il Giorno del Ricordo 2019 l’Isuc, in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Umbria e la Società di studi fiumani, presenta l’incontro Da Fiume a Rijeka. Chi partì, chi rimase, chi ci vive. L’obiettivo è quello di invitare a riflettere sulle strategie messe in atto dalla minoranza italiana a Fiume (i rimasti) per ribadire una loro cittadinanza fondata anche sulla cultura italiana di origine nonché su quelle di coloro che invece lasciarono Fiume (gli esuli) e che si adoperarono prima per conservare la cultura italiana di origine e poi per rivendicare un ritorno culturale sui luoghi che erano stati obbligati ad abbandonare. Un lungo percorso parallelo, che trova forti spinte al suo compimento nella candidatura di Fiume a Capitale europea della cultura 2020 e che fa della città croata, affacciata sul Golfo del Quarnaro, un laboratorio per ripensare i fondamenti di una cittadinanza europea.

L’iniziativa si terrà venerdì 22 febbraio dalle ore 10,00 a Perugia, presso la Sala Brugnoli, di Palazzo Cesaroni. Dopo i saluti di Donatella Porzi (Presidente Assemblea Legislativa Regione Umbria), Claudio Sgaraglia (Prefetto di Perugia) e Mario Tosti (Presidente Isuc); interverranno Rosanna Turcinovich Giuricin (Giornalista e saggista), Marino Micich (Direttore Archivio Museo storico di Fiume), Giovanni Stelli (Presidente Società di studi fiumani) e Franco Papetti (Associazione Fiumani italiani nel mondo).
Durante l’incontro verrà proiettato il filmato 900 dimenticato. L’esodo dei giuliano-dalmati e le foibe giuliane, a cura di Marino Micich ed Emiliano Loria.

Per il mese di febbraio e marzo, inoltre, la Sezione didattica dell’Isuc svolgerà una serie di laboratori rivolti alle scuole incentrati su due pubblicazioni editi nella collana “Strumenti”: Le Foibe. Una storia dai confini mobili (a cura di Giovanni Codovini e Dino Renato Nardelli), che si sviluppa attorno ai lavori della Commissione italo-slovena che nel 2001 ha prodotto una ricostruzione condivisa delle vicende avvenute in Istria all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943; La storia di Raffaella Panella da Zara a Santa Maria Degli Angeli (a cura di Dino Renato Nardelli e Anna Scattini), che propone la questione dell’esodo e delle peregrinazioni di migliaia di italiani espulsi dall’Istria, da Pola e da Zara all’approssimarsi dei Trattati di Parigi del 10 febbraio 1947, che assegnava quei territori alla Jugoslavia.

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